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Adozioni alle coppie gay: intervista doppia

Il tribunale di Palermo ha affidato un ragazzo di sedici anni ad una coppia gay. È il primo caso in Sicilia, ma non il primo in Italia, la situazione si già verificata più volte a Bologna, Torino, Genova, Roma e Milano.

 

L'occasione siciliana ha tuttavia fatto scalpore e ha riaperto la contrapposizione tra famiglie "tradizionali" e non. Si potrebbe parlare a lungo sul significato di "tradizionali" e noi di PalermoBabyPlanner abbiamo già trattato l'argomento in questo articolo e ancora durante il Palermo Pride. Oggi vogliamo proporvi un'intervista doppia per mettere a confronto le idee e le opinioni di una coppia etero e di una coppia gay.

 

 

 

 


Rosario e Federico


Cos'è per voi la famiglia?
Quando pensiamo alla famiglia pensiamo alla nostra e ci viene subito in mente l'amore! L'amore è credere, accettare, rispettare, dare incondizionatamente; la famiglia è un luogo sicuro dove crescere e fortificarsi, un luogo nel quale ripararsi dalle tempeste e dove accogliere nuove persone. Un'unione voluta e consapevole, dove tutti esprimono la loro personalità.

 

Come raccontereste a un bambino che non esiste un solo tipo di famiglia?
Innanzitutto cercheremmo di mettere in contatto mio figlio con diverse realtà familiari, nuclei di persone in cui si consuma affetto. Quando gli sorgeranno interrogativi su ciò che rende differente le varie famiglie, lo educheremo a vedere ciò che le rende uguali: l'amore.
Lo educheremo al rispetto della diversità e a conoscere ciò che lo circonda, perchè tutte le famiglie si somigliano.

 

Cosa credete che una famiglia etero possa dare in più o in meno a un bambino?
Citando Giuseppina La Delfa, presidentessa di Famiglie arcobaleno (Associazione di genitori omosessuali) a cui noi siamo iscritti, diciamo che non è corretto identificare una famiglia come etero o omosessuale. Esistono famiglie con genitori etero o omosessuali. Crediamo che da un punto di vista affettivo, un bambino che cresce all'interno di una famiglia con genitori eterosessuali non abbia nulla in meno o in più rispetto ad uno che cresce in una famiglia con genitori omosessuali.
Da un punto di vista legale, un figlio nato all'interno di una coppia eterosessuale è tutelato dallo Stato.

 

Quali difficoltà potrebbe riscontrare un bambino in una famiglia gay?
Un figlio che cresce all'interno di una famiglia con genitori omosessuali, apparterrà ad una famiglia discriminata, senza diritti, senza tutele e senza doveri. Oggi non è garantita la promozione dell’uguaglianza dei cittadini nello sviluppo della propria personalità (articolo 3, secondo comma, della Costituzione), la salvaguardia della libertà nella scelta delle forme di convivenza (articolo 2 della Costituzione) e l’instaurazione di una cornice di eguaglianza nel godimento dei diritti senza discriminazione di sesso, opinione o altre condizioni personali o sociali (articolo 3, primo comma, della Costituzione).

 

Palermo è pronta per le adozioni alle famiglie gay?
La gente di Palermo è pronta, il popolo italiano è pronto, ma le Istituzioni bloccano tutto.
L'adozione è un gesto di amore, un esempio positivo che ci fa sperare in un futuro migliore, ma chi ci governa vuole mettere un'ombra scura sulle adozioni da parte di una coppia omosessuale, le stesse persone che in questi giorni sono sui giornali per gesti poco morali e di cattivo esempio.
Auguro tanto bene alla coppia di Palermo che ha avuto in affido un ragazzo, alla coppia che fa l'intervista con noi, a cui auguriamo il meglio per la loro famiglia e a tutti coloro che oggi hanno il coraggio di sognare una vita migliore!

Vogliamo ringraziare per il supporto Famiglie Arcobaleno!

Vania e Giuseppe


 

Cos'è per voi la famiglia?
La famiglia è il nucleo principale da cui partire e a cui tornare, il centro nevralgico della vita e il punto di riferimento e di forza.

 

Come raccontereste a un bambino che non esiste un solo tipo di famiglia?
Un padre, una madre ed un bambino identificano per definizione una famiglia, poi c'è la Famiglia (F maiuscola) in cui l'amore unisce tutti i componenti.

Per spiegare a nostro figlio altre forme di famiglia diremmo che è importante avere accanto persone che ti amano incondizionatamente, dove puoi rifugiarti quando hai paura e dove corri quando fai un brutto sogno. Gli diremmo che le persone da cui cerchi baci e coccole non sempre sono come la tua di famiglia.
Cosa credete che una famiglia etero possa dare in più o in meno a un bambino?
Peppe: la famiglia è etero, in caso contrario parleremmo di unione. La famiglia etero dà al bambino l'informazione e la formazione che esistono due figure ben delineate con caratteristiche complementari: l'uomo e la donna. Il gruppo omo può dare lo stesso affetto o cura, ma allo stesso tempo può anche disorientare.
La famiglia etero offre più normalità, meno confusione sui ruoli e chi li ricopre, meno indugi su chi è lui, potendosi raffigurare come genere con il papà o la mamma .
Quali difficoltà potrebbe riscontrare un bambino in una famiglia gay?
Confusione, tanta confusione rispetto a quello che oggi è ancora lo stereotipo di famiglia.Dover capire fin da piccolo che nel suo habitat esiste una forte differenza rispetto agli altri bambini che hanno un papà ed una mamma. Sarebbe meglio che certe domande o stimoli potessero essere affrontati in età più avanzata.

Palermo è pronta per le adozioni alle famiglie gay?

Non crediamo che sia un problema di Palermo, Roma o il paesino di montagna, crediamo piuttosto che in un paese fortemente cattolico c'è propensione ad accettare malvolentieri un'adozione gay.

Ma forse non siamo pronti noi che per gran parte siamo il frutto di quello che abbiamo vissuto nella nostra famiglia. Senza voler dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, riteniamo che sia una forzatura palese a quello che la natura ci ha sempre proposto e abbiamo alcune riserve su come un bambino potrebbe crescere interiormente.

 

 

 

 

 

 

 
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