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Alga tossica tra Vergine Maria e Barcarello: disposti divieti di balneazione

Nuova allerta alga tossica lungo la costa palermitana. Vergine Maria, Sferracavallo e Barcarello sono i tratti di mare interessati. Il Comune ha così disposto i divieti di balneazione: vietato farsi il bagno

 Le analisi dell'Arpa sui campioni prelevati dalle acque di Vergine Maria, Sferracavallo e Barcarello hanno confermato  il superamento dei valori limite di concentrazione di Ostreopsis ovata, comunemente detta alga tossica.

"Dove ci sono i relativi divieti di balneazione si consiglia di non sostare nelle immediate vicinanze, come riportato nell'apposita segnaletica - si legge in una nota del Comune -. L'amministrazione comunale renderà noto l'esito degli ulteriori campionamenti che verranno eseguiti dall'Arpa Sicilia".

Insomma, in alcuni tratti di spiaggia a Vergine Maria, Sferracavallo e Barcarello troverete in questi giorni i cartelli che segnalano il divieto di balneazione ed è bene, per la salute vostra e soprattutto dei vosti figli, rispettarli. Quindi, è meglio evitare di fare il bagno almeno fino a quando l'allarme non sarà rientrato e non saranno stati diramati i risultati delle successive analisi approfondite eseguite dall'Arpa Sicilia. 

COS'E' E COSA PROVOCA?

Come spiega EpiCentro, il portale dell'Istituto superiore di Sanità,   Ostreopsis ovata è un’alga unicellulare potenzialmente tossica. Solitamente vive sulla superficie delle macroalghe rosse e brune presenti sul fondo del mare.

 Diffusa nei mari tropicali, negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa  anche nel Mediterraneo .  "La proliferazione di microalghe anche alle nostre latitudini è legata essenzialmente a fattori climatici, come le condizioni meteo-marine stabili, moto ondoso ridotto (mare calmo, presenza di barriere artificiali), elevata temperatura dell’acqua (25°C o più) e alta pressione atmosferica", spiega il portale.

I sintomi

Difficoltà respiratoria, tosse, vertigini, starnuti e secrezione mucosa dal naso, febbre fino a 38 gradi, mal di testa, nausea, vomito, diarrea, irritazione e bruciore agli occhi. 

Senza troppe apprensioni: i sintomi si presentano dalle 2 alle 6 ore dopo l’esposizione e di solito scompaiono dopo 24 massimo 48 ore. Se dovessero persistere è bene andare al pronto soccorso o rivolgersi a una Guardia medica. 

Rimedi

Il primo suggerimento è di seguire i divieti disposti dal Comune: non fare il bagno laddove è stato diramato il rischio di alga tossica. 

Se si pensa di essere stati colpiti dall’alga tossica, occorre allontanarsi dalla riva e recarsi in un luogo più fresco e riparato dal sole. Sciacquare bocca, naso e occhi con acqua dolce ripetutamente. Poi rientrare a casa e mettersi a letto. Come detto sopra, il malessere dovrebbe scomparire il giorno dopo. In caso contrario, è bene rivolgersi a un medico. 

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