Libri e giochi
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Aspettando il Festino

Palermo è una città ricca di storia, di antiche tradizioni tramandate a voce, di “cunti” e leggende. E’ in questo contesto che si sviluppa il Festino, ovvero la festa di Santa Rosalia,  una data importante che ogni anno si svolge tra cultura popolare, arte e tradizione.

Per capire meglio la storia di Palermo  è utile andare alla ricerca, insieme ai propri piccoli, di miti e leggende tra le pagine di libri che da questi “cunti” traggono spunto per insegnare a tutti noi le origini dalle quali proveniamo.

 

L’editore palermitano Pietro Vittorietti ha incluso, tra i libri della sue collane, due testi per bambini sulle leggende e sui miti palermitani. Scritti dall’architetto Antonietta Spadaro e illustrati da Maria Cannizzaro, le storie si basano anche su fatti storici miscelando il tutto con la leggerezza e la semplicità che contraddistinguono le favole per bambini.

 

 

Palermo ogni favola è un gioco” è il libro che raccoglie le vicende che hanno interessato la nostra città nell’arco di tempo che va dal XIII al XVIII secolo. Tra i protagonisti delle vicende Federico II di Svevia, il misterioso dipinto il “Trionfo della morte” e leggende affascinanti che ruotano intorno al “castellaccio” nei pressi di Monreale.

 

Della stessa autrice c’è anche “Palermo favolosa” che raccoglie, invece, le storie che abbracciano il periodo temporale che va dal XVIII al XIX secolo. Anche in questo caso il racconto illustra scene di vita passata palermitana tra streghe, principi ranocchi e scopritori di tesori.

 

 


Storie e leggende per bambini, raccontate dai bambini sono invece raccolte nel libro “Palermo inventata dai bambini” (Dario Flaccovio Editore). Due classi elementari palermitane della scuola Nicolò Garzilli, grazie all’aiuto della loro insegnante Liliana Pirrone, hanno realizzato questo racconto fantastico illustrando le leggende palermitane viste con gli occhi dei bambini animando la storia di mostri, draghi, incantesimi tra le strade e i monumenti della città. Il lavoro delle due classi però non si è chiuso qua, infatti hanno seguito l’impaginazione e la stampa del libro insieme ai tecnici della casa editrice che ha sposato questo progetto.

 

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