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Atlante dell'Infanzia - Save the children

Foto di Francesca Leonardi per Save the Children

Save the Children ha pubblicato il quarto Atlante dell'Infanzia (a rischio) "L' Italia sotto sopra"e il quadro che ne emerge è davvero preoccupante, soprattutto per la nostra regione.

 

In Italia un bambino su 10 vive in povertà assoluta ed è ancora più alta l'incidenza di chi vive in condizioni di disagio abitativo. Come prevedibile le condizioni economiche viaggiano a braccetto con i bassi livelli di istruzione, salute e opportunità dei bambini: se i soldi non ci sono, ci tagliano tante spese.

 

I consumi nelle famiglie con bambini sono scesi di 138 euro al mese, il budget familiare mensile destinato ai libri e alla scuola è di 11 euro e per tempo libero, cultura e giochi restano appena 23 euro.

 

La Regione Sicilia registra il triste primato della dispersione scolastica: ben il 25% dei minori abbandona prematuramente la scuola. E un altr'altra brutta classifica vede in testa la provincia di Palermo dove 1 famiglia su 316 vive in condizioni di disagio abitativo.

 

Il capitolo salute dell'Atlante dell'infanzia desta, se possibile, ancora più preoccupazione: 1 bambino su 3 non può permettersi un apparecchio per i denti; Il 22,2% di ragazzini è in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità.

 

Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia, ha detto: «Un numero così grande e crescente di minori in situazione di estremo disagio, ci dice una cosa semplice: la febbre è troppo alta e persistente e i palliativi non bastano più, serve una cura forte e strutturata. E la cura è, secondo Save the Children ma anche istituzioni autorevoli come la Banca d’Italia e l’Ocse, investire in formazione e scuola di qualità, laddove l’Italia è all’ultimo posto in Europa per competenze linguistiche e matematiche della sua popolazione. La recessione non è iniziata soltanto 5 anni fa in conseguenza della crisi dei mutui subprime o degli attacchi speculativi all’euro, ma affonda le sue radici nella crisi del capitale umano, determinata dal mancato investimento, a tutti livelli, sui beni più preziosi di cui disponiamo: i bambini, la loro formazione e conoscenza. Sotto questo aspetto, l’Atlante non offre solo una mappa di ciò che non va, ma mostra bene in controluce ciò che si può e si deve fare per rimettere a posto le cose».

 

Per leggere l'Atlante dell'infanzia nella versione integrale clicca qui.

 

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