Mondo mamma
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Babbo Natale, esiste?

Mi ha fatto sorridere un post di qualche giorno fa di Selvaggia Lucarelli che su Facebook dichiarava:

 

Tema: Fornire un esempio efficace di cosa si intende con l'espressione "Colpo al cuore".

 

Svolgimento

L'espressione "colpo al cuore" nel 2013 è aprire la cronologia del computer per vedere cosa ha cercato tuo figlio e scoprire che su google ha effettuato una sola ricerca: "Babbo Natale esiste?".

 

 

Personalmente mio figlio non è ancora in quella fase, anzi è nella fase che ancora deve capire che diavolo sia il Natale e chi sia questo tanto nominato Babbo Natale che dovrebbe portare i doni (e già per questo gli fa comunque simpatia). Però quel momento che descrive la Lucarelli arriverà e arriverà per tutti.

 

Almeno, per tutti quelli che non sono bacchettoni come me che ero tanto innamorata della magia del Natale, che non mi ponevo nemmeno il problema dell’esistenza fisica, materiale, carnale di Babbo Natale. Ogni anno trovavo quello che volevo sotto l’albero. Punto. Mi bastava questo per crederci.

 

Ma i bambini di oggi sono, per fortuna loro, più svegli di me e la domanda esiste o non esiste arriverà prima che possiate avere la risposta pronta.

 

Mio nipote alla tenera età di 5 anni riconosceva la carta regalo del negozio e diceva “Perché Babbo Natale è andato da XXX a comprare il regalo?”

 

Non posso consigliarvi quale sia il metodo migliore per approcciare questo delicato argomento, ma credo che quello utilizzato da mia madre per tenere a bada una figlia bacchettona (io) e a una super razionale È(mia sorella) fosse davvero uno dei migliori: “se ci credi esiste”.

 

Ci metteva davanti a una scelta, vuoi pensare che sia tutta un'invenzione solo per scambiarsi regali e basta o vogliamo sognare immaginando che da qualche parte in questo momento un panciuto signore a bordo di una slitta dispensa doni ai bambini buoni? La scelta era facile e ci autorizzava a crederci senza la vergogna di credere a una favola pur sentendosi grandi.

 

 

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