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Bambini e alimentazione, ecco la Carta Mediterranea dell'Infanzia

Educare i bambini e i genitori a una buona alimentazione, diffondere la conoscenza delle proprietà nutritive degli alimenti, stimolare i più piccoli a una  corretta attività fisica. Sono questi solo alcuni dei principi universali inseriti dalla Regione Campania nella "Carta Mediterranea dell'Infanzia", nell’ambito delle attività interregionali previste al Padiglione Italia di Expo e presentate lo scorso 12 settembre.

Dei veri dogmi da considerare indispensabili nei confronti di bambini e adolescenti, da parte di chi si occupa della filiera alimentare e frutto di un confronto attento di operatori della pubblica amministrazione, della scienza, dell'agricoltura, dello sport, dell'industria e della sanità.

Obiettivo è quello di "garantire - si legge in una nota della Regione - ai più piccoli un’alimentazione ed uno stile di vita sani e corretti”. Dieci regole semplici, delle quali la Campania si è posta come capofila - con il supporto della società in house Sviluppo Campania - ma a cui hanno preso parte attiva anche la Conferenza delle Regioni e ben 11 regioni italiane, quali Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Umbria.

La prima norma recita "Educare i bambini e i genitori, nella loro qualità di 'controllori' ad un'alimentazione regolata, diversificata, equilibrata, ispirata ai principi della Dieta Mediterranea". "Rispettare e far conoscere la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli", è il concetto alla base del secondo principio.

Secondo quanto riportato sul terzo postulato, è necessario "promuovere la semplicità delle preparazioni come indice di naturalezza dei cibi offerti", mentre sul quarto si legge "diffondere la consapevolezza dell'impatto della qualità dei pasti sulla salute dei bambini; garantendo salubrità e genuinità; i costi della lavorazione non possono prevalere sulla bontà dei prodotti".

La sicurezza dell'intero ciclo produttivo è alla base del quinto principio secondo il quale quest'ultima "è strettamente correlata alla tracciabilità degli ingredienti e dei prodotti utilizzati". Nel sesto si legge "le tecnologie impiegate per il packaging e le soluzioni logistiche adottate non devono influenzare il valore nutrizionale del prodotto". Il settimo principio verte sulla diffusione della "conoscenza tra i bambini delle proprietà nutritive degli alimenti e delle mutazioni indotte dai processi di preparazione".

Mentre secondo l'ottavo "le materie prime impiegate devono essere, ove possibile, a chilometro zero o raccolte vicino ai luoghi nei quali vengono trasformate e preferibilmente coltivate con metodi biologici". L'importanza dello sport per i più piccoli è alla base del nono dogma in cui si legge "stimolare i bambini al movimento e alla regolare attività sportiva".

Dulcis in fundo, il decimo e ultimo principio recita: "Promuovere una campagna di controinformazione verso i rischi di un'alimentazione sbrigativa, fortemente influenzata dai messaggi pubblicitari". Qui è possibile visionare il video presentato ad Expo con i dieci principi della Carta.

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