Mamma e Lavoro
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Bonus Bebè


Per favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro ed allo stesso tempo sostenere la genitorialità, la riforma Fornero ha istituito un servizio contributivo per asili nido e baby sitter, meglio conosciuto come Bonus Bebè.

 

È possibile usufruirne al termine dei cinque mesi di maternità (astensione obbligatoria), entro gli undici mesi successivi ed a condizione che si rinunci al congedo parentale.

 

Il congedo parentale è l'astensione facoltativa dal lavoro, prevista per entrambi i genitori, entro gli otto anni del bambino e per un periodo massimo di sei mesi (anche frazionabili in ore).Il Bonus Bebè è stato pensato con due diverse formule di pagamento:

    • i voucher, ritirabili dalla madre lavoratrice presso la sede Inps di competenza, con cui pagare la baby sitter


    • l'accredito diretto alla struttura scolastica prescelta (asili nido pubblici o privati)

 

In entrambi i casi è prevista l'erogazione di una somma pari a € 300 al mese, fino ad una massimo di sei mesi, differentemente dalla versione precedente che prevedeva, nello stesso lasso di tempo, l'importo di € 500,00 mensili.

 

L'accesso al contributo sarà possibile da Maggio 2013 (ancora la data di inizio del bando non è stata resa pubblica) e la spesa prevista dallo Stato è di 20 milioni annui in riferimento al triennio 2013-2015.

 

Le domande inoltrate verranno selezionate secondo una graduatoria che sarà definita tenendo conto dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), con un ordine di priorità per i nuclei familiari con ISEE di valore inferiore e, a parità di ISEE, secondo l’ordine di presentazione della domanda.

La graduatoria sarà pubblicata sul sito www.inps.it entro 15 giorni dalla scadenza del bando.

 

Coloro che potranno accedere all'agevolazione, sono le madri che abbiano un contratto da dipendente o siano iscritte alla gestione separata dell'Inps, mentre sono escluse le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (contadine, artigiane, commercianti, pescatrici...) ed, ovviamente, le mamme che già usufruiscono dell'esenzione totale dal pagamento della retta del nido.

 

A conti fatti, questo implica che non tutte le madri d'Italia potranno avvalersi del Bonus, e per “agevolare” le richieste, che vanno presentate all'Inps è stato deciso che:

    • la domanda può essere presentata solo on-line sul sito dell' Inps
    • il tempo utile di presentazione sarà un solo giorno: il Click Day

 

Per presentare la domanda on-line è necessario avere il codice Pin che l'Inps dovrebbe avere inviato, con una lettera ad ogni cittadino, direttamente a casa.

Sul cartaceo troverete la prima parte del codice, formata da 8 caratteri fra numeri e lettere, i restanti otto potrete ottenerli collegandovi al sito dell'Inps con, a portata di mano, la vostra tessera sanitaria.

 

Fino a qui, nulla di complicato, se non fosse che il codice da 16 cifre che avete appena recuperato, ha solo una funzione consultativa, infatti seppure voi aveste il vostro bel Pin, riusciste a trovare il modulo della domanda, a compilarlo e ad inviarlo, mancherebbe ancora l'ultimo passaggio: convertire il vostro bel Pin da consultativo a dispositivo!!!

 

E qui viene il bello: l'operazione è praticamente impossibile da fare on-line ed anche tramite call-center, sarete obbligati ad andare a fare la fatidica fila allo sportello!!!

Tempo stimato di attesa: tre ore.

Oltre a quello che avrete già impiegato per le precedenti operazioni.

 

A questo punto, seppure il call-center vi avrà rassicurato in merito al fatto che la data di inoltro della domanda (il Click Day) sarà la medesima della conversione del Pin, purtroppo vi posso già dire che non è così: il giorno che terranno in considerazione è quello della conversione!

Da cui se ne deduce, che probabilmente la vostra richiesta porebbe non essere presa in considerazione, perchè non riporterà la data del magnifico Click Day!

 

Inoltre, quante sono le madri che davvero necssitano di questa agevolazione e che hanno dimestichezza con l'utilizzo del web, o che possiedono una connessione a casa o addirittura un computer?

 

Ed ancora, siamo proprio sicuri che una madre vorrebbe che il prezzo del prezioso tempo passato con il prorpio figlio, fosse barattabile con € 1.800?

 

Ecco bella e fatta la selezione necessaria a non sforare il budget previsto!

 

Per ulteriori informazioni, potete trovare il testo integrale della circolare Inps n. 48 del 28-03-2013 cliccando qui

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