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Come preparare la prima pappa?

Quello dello svezzamento è un argomento molto dibattuto sia tra le mamme, sia tra i pediatri.

 

Già mentre il piccolo è ancora in grembo e poi attraverso l’allattamento materno il bambino inizia a conoscere tutti gli alimenti che la mamma mangia. Ma l’introduzione di alimenti diversi dal latte avviene gradualmente, tra i 5 e gli 8 mesi ed è uno dei momenti più importanti della crescita del bambino.

 

In questo post proponiamo uno ricetta per lo svezzamento naturale, quello delle pappe per intenderci, mettendo da parte, per il momento, gli svezzamenti particolari, come quelli vegetariani o vegani, o ancora quelli che propongono un solo cibo alla volta.

 

Nella dieta proposta dai pediatri generalisti, durante il primo mese di svezzamento il piccolo consuma 4 pasti di latte e una pappa, mentre dal secondo mese vengono proposti 3 pasti di latte e due pappe fino ad arrivare a 2 pasti di latte e tre pappe.

 

Il passaggio dal latte, molto liquido, ad alimenti più solidi, deve essere graduale. Pertanto, per la preparazione della prima pappa è consigliato un brodino vegetale. Potete iniziare con carote, patate e zucchine e successivamente sarà possibile aggiungere del sedano e così via con altre verdure.

 

 

Ricetta per la prima pappa

 

Per la preparazione di 100 grammi di brodo vegetale, basterà far bollire 50 grammi di zucchina, 30 grammi di carota o 50 grammi di patate in 100 ml di acqua non salata (meglio preferire l’acqua in bottiglia a quella del rubinetto). Lavare con cura, pelare e cuocere a pezzetti la verdura per cucinarla meglio. Quando sarà ben cotta, bisognerà filtrare il brodo e aggiungere progressivamente, aumentando piano piano la quantità, un cucchiaio di crema di riso o mais e tapioca o multi cereali.

Nei giorni seguenti a questa prima pappa sarà possibile aggiungere un cucchiaino di olio extravergine di oliva crudo e poi ancora ancora un cucchiaino di parmigiano. Questi ingredienti vanno mescolati al brodo caldo fino quando la pappa non risulti morbida e cremosa.

 

Quando il bambino avrà accettato i primi cambiamenti, si potranno servire insieme le verdure triplicando le dosi di acqua. Nei giorni seguenti sarà possibile introdurre l’omogeneizzato di carne. Come abbiamo già suggerito nell'articolo sull'omogeneizzazione, è preferibile iniziare con le carni di coniglio o tacchino. Potrete poi far assaggiare al bambino qualche cucchiaino di verdure passate o schiacciate con la forchetta. Se usate il frullatore,ricordate di lasciate riposare il passato di verdure per almeno 15 minuti, in modo che il cibo rilasci l’aria incorporata ed evitare così che il bimbo trattenga aria nel pancino.

 



Diario alimentare

Durante lo svezzamento il bambino può non accettare subito tutti i cibi. In questo caso bisogna avere pazienza e riprovare dopo qualche giorno. In caso di ulteriore rifiuto, è possibile che quel cibo non sia adatto al bambino, per esempio per intolleranze o incapacità di digestione.

 

È bene quindi annotare su un diario ogni cibo introdotto, seguito dalla data dell’introduzione e dalle reazioni del bambino, così da poterne parlare meglio con il pediatra.

 

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