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Dal Parco di Villa Turrisi alle mense scolastiche: le petizioni a Palermo

Parchi e tutela del verde per la salute dei più piccoli, area di sgambamento per i cani nei luoghi frequentati da bambini, ancora azioni di contrasto alla povertà educativa e la richiesta di mense scolastiche obbligatorie, fino all'abolizione dei compiti in classe. Sono tante le petizioni che richiedono servizi specifici a misura di bambino. Alcune riguardano proprio il territorio di Palermo, altre invece sono di carattere nazionale e coinvolgono scuole, insegnanti e genitori. 

A fare da cassa di risonanza naturalmente ci sono i social network, Facebook per primo. 

Ecco le più partecipate. 

L'apertura del Parco di Villa Turrisi

Una petizione per l'apertura del Parco di Villa Turrisi a Palermo è quella lanciata su change.org dall'associazione Parco Villa Turrisi insieme ai comitati e associazioni ambientaliste operanti nel territorio. Il titolo: "Restituite ai cittadini il verde di Villa Turrisi".  

L'obiettivo è quello di salvaguardare la grande area verde urbana compresa tra le vie L. da Vinci, Casalini, Bonafede, Piazza Russia, Mammana, Beato Angelico e quella compresa tra le vie L. da Vinci, Ruggeri, De Grossis, G. E. di Blasi e Politi. Come? Attraverso la realizzazione di un grande parco pubblico, fruibile da famiglie e bambini, e ancora, risultato più ambizioso, la costituzione della prima greenway (in italiano via verde o percorso verde) di Palermo, cioè un lungo corridoio ecologico ciclo-pedonale.

La petizione ha raggiunto le prime 5mila firme, l'obiettivo è raggiungerne 7500. La petizione è ancora in corso ma l'iniziativa ha già incassato i primi risultati positivi: il Comune ha mostrato la volontà di recuperare l'area, avviando i primi lavori di messa in sicurezza e pulizia della zona compresa tra via Leonardo Da Vinci, via Di Blasi e via Ruggeri. Per sostenere il progetto: clicca qui

Area sgambamento cani fuori dai giardini della Zisa

A proposito di aree verdi e parchi, un'altra petizione, sempre a Palermo, chiede la creazione di un'area sgambamento cani all'esterno dei giardini della Zisa. A richiederlo sono i fruitori dei giardini, fra cui molti genitori che portano i bambini a giocare, ma anche i proprietari dei quattrozampe, costretti a tenere gli animali al guinzaglio senza poterli mai lasciare liberi per evitare incidenti, multe e le proteste dei passanti.

"Nella realtà, fruitori e genitori, si trovano spesso a condividere gli spazi della villa con cani liberi e privi di guinzaglio che, purtroppo in più di un'occasione, hanno finito con il causare problemi agli utenti", si legge nel testo della petizione. Individuato anche lo spazio in cui potrebbe avere luogo: l'area verde inutilizzata all'esterno del cancello principale dei giardini della Zisa, tra via Guglielmo il Buono e via Michele Piazza. Sono state raccolte 237 firme. Ecco il link per chi volesse aderire: https://www.change.org/p/leoluca-orlando-creazione-area-sgambamento-cani-giardini-della-zisa

Scuole antisismiche per tutti

"Scuole antisismiche per tutti" è invece la petizione lanciata da Save the children per chiedere l'adeguamento di tutti gli edifici scolastici italiani alle norme antisismiche. In particolare, le richieste della Ong avanzate a Governo e Parlamento sono: 

1. SCUOLE ANTISISMICHE PER TUTTI, A PARTIRE DALLE AREE A MAGGIORE PERICOLOSITA'

2. VERIFICA DEGLI EDIFICI PER MAPPARE I PERICOLI PER OGNI SINGOLA SCUOLA, la verifica della vulnerabilità sismica, sebbene obbligatoria, è disattesa da quasi tutti gli istituti scolastici italiani. 

3 SAPERE COSA FARE IN CASO DI EMERGENZA: PERCORSI OBBLIGATORI DI FORMAZIONE E AUTOPROTEZIONE A SCUOLA, come esercitazioni e piani di emergenza condivisi con alunni e insegnanti. 

"È essenziale che i bambini, gli insegnanti, il personale scolastico e le famiglie che hanno i propri cari all'interno delle scuole possano considerare gli edifici scolastici dei luoghi sicuri anche in caso di sisma - si legge nel testo della petizione -. E' inoltre indispensabile che gli studenti e tutti coloro che si trovano all'interno delle scuole possano mettersi in salvo durante le emergenze, contando prima di tutto su strutture che salvaguardano la vita umana, poi sulla conoscenza di procedure e comportamenti da mettere in atto in tali occasioni". 

La petizione è stata firmata da 21.248 persone. L'obiettivo è arrivare a 25mila. (Ecco il link per unirsi: https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/italia/petizione-scuole-antisismiche?utm_source=fb&utm_medium=social&utm_campaign=pet&utm_content=share&utm_term=typ#petition-start)

Asili nido e mense per tutti

Sempre di Save The children è la raccolta firme per contrastare la povertà educativa, diffusa anche a Palermo dal gruppo di volontari cittadini. "Asili nido e mensa per tutti" è il titolo della petizione. Un argomento che riguarda molto da vicino i genitori e i bambini palermitani, dato che la città è tra quelle italiane in cui c'è il numero più basso di scuole che eroga il servizio mensa.

L'iniziativa di Save The children si basa su tre punti: 1 - ASILI NIDO PER TUTTI, attraverso la riforma del sistema di istruzione 0-6 anni per rendere i servizi per l’infanzia un diritto di tutti, fruibili da tutte le famiglie che ne fanno richiesta, in modo uniforme in tutto il territorio nazionale. 2 - MENSA SCOLASTICA UGUALE PER TUTTI, ciè che diventi un servizio pubblico essenziale e uniforme sul territorio italiano, e che si sblocchino i fondi europei già stanziati e non ancora investiti per l’apertura di mense nelle scuole più svantaggiate. 3 - ATTUAZIONE IMMEDIATA DEL PIANO DI CONTRASTO ALLA POVERTA’ IN ITALIA. 

Sono state raccolte ben 53.167 firme, già consegnate dalla ong al premier Paolo Gentiloni. Per restare aggiornati sulle evoluzioni e leggere la petizione, ecco il link:  https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/campagne/illuminiamo-il-futuro/petizione-asilo-nido-e-mensa-per-tutti?utm_campaign=cmp-ci-pet&utm_source=fb&utm_medium=social&utm_content=post_video&utm_term=

Sì al ritorno a casa da soli alle scuole medie

Non possono che arrivare a Palermo le petizioni di carattere nazionale, che riguardano gli studenti e il mondo della scuola. L'ultima, in ordine di tempo, quella che riguarda un caso che ha fatto molto discutere: l'uscita da soli, autorizzata o meno, dei minori di 14 anni alle scuole medie.

Facciamo un piccolo passo indietro: una circolare diffusa da diversi istituti scolastici vietava infatti l'uscita soli da scuola ai minori di 14 anni perché l'istituto potrebbe incappare nel reato di "mancato controllo" in caso di incidenti. (La circolare nasce a seguito di una sentenza della Cassazione dello scorso maggio che condannava scuola e Miur per la morte di uno studente finito sotto lo scuolabus 15 anni fa). Un recente emendamento del Pd ha aggiustato il tiro, introducendo la possibilità che i ragazzini tornino a casa soli, purché vengano autorizzati dai genitori. 

 La petizione "Bambini autonomi o abbandono di minore?", indirizzata sempre al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, chiede che "la legge specifichi che non si considera mai abbandono di minore la normale attività autonoma dei bambini e dei ragazzi (come l'andare e tornare a scuola da soli, il giocare nei parchi pubblici o nei cortili senza sorveglianti, lo spostarsi in quartiere o in paese in autonomia) - si legge nel testo della petizione -, e che nessun genitore, insegnante, educatore o preside possa essere considerato responsabile di abbandono in queste condizioni". In 68.348 hanno firmato, l'obiettivo è raggiungere 75mila firme. Il link per aderire: https://www.change.org/p/paolo-gentiloni-bambini-autonomi-o-abbandono-di-minore

Basta compiti a casa

 Infine, la petizione più amata dagli studenti "Basta compiti a casa!", lanciata dal movimento "Basta compiti", per chiedere l'abolizione dei compiti a casa rivendicando il diritto di tutti i bambini ad avere le stesse possibilità educative, che devono essere fornite negli orari e negli spazi della scuola dell'obbligo, non in famiglia o in doposcuola privati. https://www.change.org/p/genitori-docenti-dirigenti-scolastici-campagna-basta-compiti

 

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