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Dieta post gravidanza



La gravidanza è un periodo che segna la vita e che nessuna donna dimentica. Ma come fare per evitare che segni e ricordi non restino impressi sul fisico? Il Dott. Antonino La Monica, biologo nutrizionista, ci indica le linee guida per una corretta dieta dimagrante post parto.

 

È consigliabile iniziare una dieta dimagrante subito dopo il parto? Anche in caso di allattamento?
Il miglior consiglio sarebbe quello di mantenere una dieta equilibrata durante tutto il percorso della gravidanza. Nel caso in cui si abbia avuto un incremento ponderale tale da richiedere l’ausilio di una dieta dimagrante, questo deve essere fatta, anche in caso di allattamento, seguendo i consigli di un professionista.

 

Quali sono gli alimenti indispensabili per una donna che allatta il proprio bimbo?
Le esigenze dietetiche della nutrice sono differenti sia a livello qualitativo che quantitativo: lo stato nutrizionale della mamma influenza la qualità del latte prodotto, che a sua volta ovviamente si riflette sulla crescita del bambino. In termini di nutrienti, le proteine hanno un ruolo indiscusso nella lattogenesi: si necessita di circa 17 g di proteine in più rispetto al fabbisogno normale nei primi 6 mesi di allattamento, 12 g se l’allattamento prosegue anche durante lo svezzamento del bimbo. Durante l’allattamento la mamma dovrebbe aumentare il consumo di pesce e di legumi, ed evitare gli insaccati, gli affettati e i formaggi grassi. Visto che la produzione di latte implica una perdita non solo energetica, ma anche di micronutrienti, in particolare a carico di vitamina A e vitamina C: la scelta migliore è quella di prediligere i vegetali arancioni o rossi (carote, zucche, albicocche, meloni, pesche, pomodori…) e quelli a foglia verde scuro (spinaci, broccoli, cavoletti di Bruxelles, bieta, cicoria..). La mamma dovrebbe eliminare l’alcol e le bevande nervine (caffè, the, gingseng, guaranà, bevande a base di cola) per evitare che le molecole stimolanti il sistema nervoso passino al bambino attraverso il latte.

 

Che tipo di dieta consiglierebbe per perdere i chili rimasti dopo la gravidanza?
Subito dopo la gravidanza, analizzando prima le abitudini condotte e le misure antropometriche della persona, consiglierei senza alcun dubbio un'alimentazione bilanciata di tipo mediterraneo, agendo per lo più su una rieducazione alimentare atta al miglioramento dello stato di salute.

 

La dieta mediterranea è una dieta valida?
Considero la dieta mediterranea, una delle migliori diete che si possano condurre, difatti evidenze scientifiche hanno dimostrato che è il modello alimentare più efficace per ridurre il rischio cardiovascolare e quello connesso a molte patologie croniche, come ad esempio le malattie neurodegenerative. Questo tipo di dieta ci insegna che la varietà e la qualità degli alimenti sono la base per un'alimentazione sana ed equilibrata.


Cosa ne pensa delle diete dimagranti che eliminano drasticamente alcune sostanze, tipo i carboidrati?
Il mio parere sulle diete dimagranti che puntano sui risultati a brevissimo termine escludendo alcuni alimenti e demonizzando ad esempio i carboidrati, non è proprio positivo. L’esclusione di un alimento a priori senza aver considerato il reale problema clinico del paziente è secondo il mio avviso inutile se nonché diseducativo ed in parte pericoloso. Più che l’esclusione di un tipo di alimenti andrebbe spiegata la differenza tra le varie sottoclassi di alimenti. Un esempio sono i carboidrati, vengono esclusi da molti senza però fare un’adeguata scelta del tipo, come la differenza tra semplici e complessi o integrali e raffinati.

 

È preferibile consumare pochi pasti abbondanti o mangiare meno e più frequentemente?
In linea generica si consiglia di fare dei pasti frequenti e meno abbondanti, ma la capacità di un professionista sta nel distinguere i vari casi e venir anche incontro alle esigenze dei pazienti, diversificando le scelte.

 

Le diete dimagranti spesso incidono negativamente sull'umore. Come evitarlo?
Le diete dimagranti spesso incidono negativamente sull'umore per svariati motivi. Il primo passo è quello di non vedere la dieta come una punizione, ma piuttosto come un cambiamento positivo che ci aiuterà ad affrontare meglio la vita. Un modo per migliorare il nostro umore è quello di introdurre cibi ricchi in triptofano, un aminoacido: il nostro organismo produce la serotonina a partire dal triptofano, una sostanza che possiamo assumere attraverso l'alimentazione. La serotonina è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastro-intestinale. Nell'apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del sistema nervoso centrale, questo neurotrasmettitore è fondamentale per regolare l'umore, il sonno, l'appetito, l'apprendimento e la memoria. Tra gli alimenti di origine animale che contengono triptofano troviamo uova, latte e latticini, carne e salmone. Per quanto riguarda i cibi vegetali, il triptofano è presente in semi di soia, semi di sesamo e di girasole, cacao, cioccolato fondente, patate, banane, riso, cereali integrali, verdure a foglia verde, noci e mandorle.

 

E voi, che tipo di dieta avete seguito dopo la gravidanza?

 

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