Mondo mamma
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Fasce porta bebè, benefici anche in gravidanza

 

Dei grandi benefici dell’arte del portare i bimbi in fascia ne abbiamo già parlato qualche mese fa, ma se siete in dolce attesa, non è troppo presto per comprare già la vostra fascia. Ebbene si, questi lunghi drappi di stoffa che vi avvolgono e avvolgono i vostri neonati sono anche un toccasana per la schiena della donna negli ultimi mesi di gestazione. Un aiuto valido ed economico (il costo della fascia si ammortizza nel tempo visto il prolungato utilizzo) per iniziare anche a prendere confidenza con questo utilissimo mezzo di “contatto” tra mamma e figlio.

 



Abbiamo chiesto ad Annamaria Bubamara una giovane mamma napoletana, educatrice e creatrice delle fasce che hanno il suo stesso nome.

 

Che tipologia di fasce consigli di usare per la gravidanza?

Per effettuare la legatura al pancione, quella che mostro nel video tutorial, occorre una fascia porta bebè lunga. Esistono in commercio sostanzialmente due tipi di fascia lunga, una cosiddetta “rigida” (in cotone 100%, ma anche mista a lino, seta etc) e un’altra elastica (in jersey, maglina di cotone, bamboo), hanno ciascuna delle caratteristiche ben precise che le rendono adatte a determinati utilizzi.

La fascia elastica (quella usata da me nel tutorial), molto morbida e avvolgente, è ottima con i neonati e in particolare i bimbi nati prematuri, può essere utilizzata fino a circa 6/7 kg. Mentre la fascia rigida ha una portata massima superiore (circa 15 kg), è molto robusta e consente di effettuare praticamente infinite legature. Consiglierei di utilizzare per fasciare il pancione la fascia che già si possiede, o comunque di adoperare la stessa fascia che decideremo di acquistare per il nostro piccolo.

 

 

Perchè si dovrebbe preferire la fascia alle classiche pancere o bodygravidanza?

Innanzitutto perché sarebbe un ottimo modo per risparmiare, che di questi tempi non guasta affatto!!

 

Risparmio e decrescita a parte, secondo me sono almeno due le ragioni per cui è preferibile utilizzare una fascia porta bebè per contenere il pancione, anziché le guaine/pancere apposite: 1) è infinitamente più comoda! Pur sostenendo la pancia non costringe, non è attillata come i body, che tra l’altro sono realizzati il più delle volte con materiali sintetici, poco confortevoli addosso; 2) una volta “dismesso” il pancione, la fascia non andrà in soffitta assieme ad altri capi tipici premaman, bensì verrà utilizzata con il bebè appena nato. Un acquisto il cui costo verrà ben ammortizzato.

 

 

Ma non è scomoda/appariscente/ingombrante?

Tutt’altro che scomoda, provare per credere!

Ingombrante? Si, all’inizio può esserlo. I 5 metri circa di una fascia lunga possono talvolta mettere in soggezione la futura mamma, almeno i primi tempi, ma basta appena un po’ di pratica per prendere confidenza con le dimensioni di questo supporto.

Sul fatto di essere appariscente, sicuramente d’estate può essere un inconveniente poichè difficilmente si potrà camuffare la fascia sotto gli abiti (a meno che non la si indossi sulla pelle nuda, ammetto però di non averci mai provato!), mentre in inverno basterà coprirsi con una maglia o altro per passare inosservate.

 

 

Su quali parti anatomiche agisce una fascia in gravidanza e che benefici offre?

La fascia indossata sul pancione regala un’immediata sensazione di contenimento, di sollievo fisico e di alleggerimento, specie nella zona lombare. Durante la gravidanza, infatti, la schiena è “stressata” dallo spostamento in avanti del centro di gravità provocato dall'aumento della massa corporea nella parte bassa del corpo della donna (nonchè dalla postura assunta nel corso soprattutto degli ultimi mesi di gestazione).

Gli effetti sono benefici, non solo dal punto di vista strettamente fisico, bensì anche psicologico: ci si sente “avvolte”, e quindi abbracciate, di un abbraccio stretto e rassicurante. La donna, che nei nove mesi della gravidanza è il grembo e porto sicuro del futuro cucciolo, si regala una coccola, una carezza dolce e affettuosa che resterà impressa nelle trame di quel pezzo di stoffa che passerà poi ad abbracciare il figlio.

 

 

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