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Genitori elicottero e genitori spazzaneve: cosa insegniamo ai nostri figli?

Helicopter parents e Snowplow parents, genitori elicottero e genitori spazzaneve, ecco come il mondo anglosassone nomina due categorie di genitori. Voi a quale categoria sentite di appartenere?

 

Genitori elicottero


I Genitori Elicottero attraverso meccanismi di ipercontrollo sorvegliano i figli affinché questi non possano farsi del male. Come dei veri e propri elicotteri sorvolano la vite dei loro pargoli e vigilano su di essi, intervenendo ad un qualsiasi scivolone. Attraverso ansia ed apprensione controllano la vita relazionale e le attività dei propri figli, “educandoli” al sospetto ed alla diffidenza.

Uno stile genitoriale segnato dall’ansia, dalla preoccupazione e dal sospetto che genera figli impauriti e perciò diffidenti nei confronti di ciò che di nuovo la vita ci prospetta. Per i genitori elicottero, bando dunque all’apertura all’altro quando è diverso da noi, poiché ciò che è diverso, sconosciuto, può essere solo cattivo e pericoloso.

Futuri adulti impreparati alle difficoltà della vita, agli inevitabili fallimenti, dove gli “atterraggi di emergenza” saranno vissuti con esagerata ansia e soprattutto con enormi difficoltà di un nuovo “decollo”.

 

Genitori spazzaneve


I genitori spazzaneve eliminino qualunque difficoltà o problema possa intralciare il cammino dei figli. Come dei veri spazzaneve cercano di impedire il formarsi di qualsiasi ostacolo ritenendo che ciò possa facilitare il successo di questi. Minacciando ed attaccando gli insegnanti che hanno valutati negativamente i loro figli, ledendo quell’immagine di perfezione che nella loro fantasia si adatta al figlio. Immagine istillata nel proprio figlio che inevitabilmente non è in grado di accettare un secondo posto, poiché solo essendo i primi si è bravi e si realizzano le aspettative di mamma e papà e si è dunque amati.

 

L’iperprotezione genitoriale danneggia inevitabilmente lo sviluppo dell’autostima e dell’autonomia poiché i figli  si percepiscono poco capaci ad affrontare gli imprevisti della vita da soli, oltre ad non essere in grado di gestire le frustrazioni e a tollerare i “no”.

Educare significa rendersi progressivamente “inutili”, permettere ai nostri figli di sbagliare e di cadere e di riuscire ad alzarsi da soli.

L’età dello sviluppo e dell’adolescenza devono necessariamente essere il periodo della sperimentazione, delle frustrazioni e dei fallimenti, senza i quali non possono esserci apprendimento e crescita.

 

 

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