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Giffoni Experience - Forever Young

In questi giorni sta avendo luogo a Giffoni, in provincia di Salerno, la quarantatreesima edizione del Giffoni Experience, il festival del cinema per ragazzi.

Nasce, inizialmente col nome di Giffoni Film Festival, nel 1971 da un’idea dell’allora diciottenne Claudio Gubitosi, che ancora oggi ne è il direttore artistico: promuovere e far conoscere il cinema per ragazzi, elevandolo dalla posizione marginale che occupava a oggetto di grande interesse per la sua qualità e capacità di penetrazione nel mercato.


 

Una bella sfida, considerato che all’epoca Giffoni era uno di quei paesini dell’entroterra che non superava i diecimila abitanti. Inoltre, l’Italia in quel periodo era nel bel mezzo degli “anni di piombo”, quando la considerazione riservata a opere per bambini era quasi nulla e ben altri temi toccavano il pubblico a ridosso della liberazione dei costumi degli anni sessanta e della complicatissima scena politica e sociale. Solo che Gubitosi, piuttosto che scappare via dal suo paese, ha deciso di creare qualcosa di diverso per il suo territorio, cercando di stimolare un ambiente allora povero di iniziative culturali.


 

L’aspetto che rende il Giffoni Experience unico nel suo genere è la giuria composta solamente da ragazzi dell’età compresa tra i tre e i diciotto anni, divisi per fascia d’età in sei sezioni di concorso ufficiale, a cui va aggiunta una sezione speciale dedicata alle lezioni di cinema Masterclass. I giurati, dopo aver visto il film, ne discutono coi registi, confrontandosi anche con personaggi del mondo della cultura e delle istituzioni. Nel corso del tempo il numero dei giurati è salito a tremila e il ventaglio dei paesi di provenienza a cinquanta, abbracciando tutti i continenti del mondo. La partecipazione dei cittadini a questa rassegna è fondamentale, infatti i giurati vengono ospitati dalle famiglie di Giffoni e dintorni.


 

Il Giffoni Experience nel corso di quattro decenni si è trasformato da manifestazione poco più che regionale a evento preziosissimo a livello internazionale, ospitando personalità come Robert De Niro, Sergio Leone, Antonioni e Truffaut.


 

Ma il Giffoni non è solo un festival: ormai può essere considerato una “azienda culturale” che organizza eventi tutto l’anno, come il progetto Movie Days, giornate supplementari di cinema e discussione in cui vengono proiettati i film selezionati per il festival permettendo una loro maggiore diffusione.


 

 

Il tema di quest’anno, Forever young (“per sempre giovani”), è una dichiarazione d’intenti da parte degli organizzatori: nonostante i 43 anni di vita del festival non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Vogliono che il Giffoni Experience resti giovane attraverso un cambiamento continuo, la voglia di dialogare sempre con le nuove generazioni e un irrefrenabile gusto per la ricerca. Ma questo tema è anche un’esortazione a sognare, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo.


 

Grazie al Giffoni Experience i film per ragazzi sono stati strappati dalla condizione di film di second’ordine o di nicchia per essere rivalutati e diffusi. Inoltre, questo festival ha contribuito a generare la consapevolezza che un bambino o un ragazzo siano perfettamente in grado di interpretare e valutare un film al di là dell’influenza di un adulto.

Truffaut, ospite a Giffoni nel 1982, ha dichiarato: “Di tutti i festival del cinema, quello di Giffoni è il più necessario”.


 

E questo festival ha ben dimostrato come la sua necessità stia nella sua attenzione vivissima per il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e nella sua capacità di mettere in corto circuito grandi nomi della cultura e dello spettacolo con ragazzi, guardando sempre avanti, nella fervida convinzione che il giovane non sia solo l’avvenire, ma che sia soprattutto il presente.

Foto tratte dalla pagina facebook del Giffoni Experience

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