Libri e giochi
887

Giocare con l'arte insieme a Beba Restelli

Pensate a un museo ordinato, silenzioso, pieno di ospiti in giacca e cravatta... e dimenticatelo! Oggi parliamo dell'arte per i bambini con Beba Restelli, educatrice e formatrice sul metodo Bruno Munari.

 

Avremmo potuto iniziare l'intervista a Beba Restelli chiedendo cos'è l'arte, ma conosciamo già la risposta: capire cos'è l'arte è una preoccupazione inutile degli adulti, i bambini sono interessati a fare l'arte.

 

La nostra chiacchierata con Beba Restelli è iniziata con una frase emblema: «un bambino creativo è un bambino felice». Basta seguire un suo laboratorio per vedere quanto ciò sia vero, ma soprattutto per scoprire che basta un foglio di carta bianco per stimolare la creatività di un bambino. È sufficiente manipolarla, stropicciarla, tagliarla, metterla a confronto con tipi di carta diversi e il divertimento è assicurato.

 

La manipolazione dei materiali è un tema ricorrente nei laboratori e nei libri di Beba Restelli. Noi abbiamo assistito al laboratorio sul touch book ed è stato davvero incredibile constare con quanta semplicità è possibile coinvolgere un bambino in un'attività formativa, educativa, ma allo stesso tempo ludica.

 

Touch book


Materiali per il Materiali per il "libro bianco"

Il laboratorio sul touch book è molto facile da riprodurre in casa con i vostri bambini. Prendete qualche foglio di carta bianco, un paio di cartoncini colorati, un po' di carta stagnola, un foglio di carta velina e tutto il materiale cartaceo che riuscite a trovare in casa, purché sia di consistenze diverse.

 

Il segreto del laboratorio consiste nella manipolazione di questi materiali e nella loro raccolta in modo creativo. Fate toccare le diverse forme di carta al bambino, sottolineando le loro diverse qualità oggettive. E poi cercate di stimolarlo a riconoscere le qualità soggettive di questi pezzi di carta. Cosa rappresentano per lui? Magari può associare la carta alluminio all'acqua o a uno specchio, la carta stropicciata a una nuvola... Ma ricordate: dovete stimolare il bambino a sviluppare le sue idee e non le vostre.

 

Dopo aver manipolato, invitatelo a creare il suo libro. Supportatelo a mettere insieme i diversi fogli (tagliati, appallottolati, lisci) in modo da creare le pagine di un libro. E magari la pagina centrale potrebbe nascondere una sorpresa: un foglio che esce fuori dal libro con una forma strana, ad esempio.

 

Infine, fate scegliere al bambino un titolo per il suo libro e ritagliate un angolo della casa in cui poterlo mettere in mostra.

 

Educazione plurisensoriale


«Il bambino - spiega Beba Restelli - è naturalmente plurisensoriale: vuole toccare, annusare, assaggiare. L'educazione plurisensoriale andrebbe fatta alla scuola dell'infanzia, ma anche a casa è possibile stimolare la plusensorialità del bambino. Potete giocare durante il bagnetto scoprendo le diverse consistenze tra l'acqua, la schiuma e la spugna. O ancora disegnare su un vetro appannato o manipolare la sabbia asciutta e la sabbia bagnata».

 

La domanda ci nasce spontanea: stimolare troppo la creatività non rischia di rendere il bambino privo di regole?

 

«La creatività - risponde lei - va stimolata stabilendo delle regole, libertà non significa anarchia. Spiegare il significato delle regole a un bambino è semplice se lo si fa giocando: qualsiasi gioco ha regole da seguire e allo stesso modo ci sono regole che vanno rispettate in casa, a scuola. Alla fine di ogni gioco si deve riordinare, ma se se riusciamo a rendere il riordino stesso un gioco, sarà più facile coinvolgere il bambino».

 

 

 

Autore: