Mondo mamma
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Gli esami non finiscono mai...

Mie care lettrici, superata l’incredulità iniziale e mettendo in conto qualche piccola rinuncia, è arrivato il momento di creare con il ginecologo una vera e propria tabella di marcia circa gli innumerevoli esami da effettuare.

 

Innanzitutto è bene sapere che ogni mese va fatto un prelievo del sangue per conoscere lo stato di salute complessivo della madre e verificare che non esistano anomalie a carico delle cellule ematiche, che non vi siano danni epatici, che la madre non sia affetta da diabete, gestosi, infezione delle vie urinarie, sifilide, toxoplasmosi, citomegalovirus, rosolia e HIV e chi più ne ha più ne metta! (ogni tanto mi chiedo se prima si facevano tutti questi esami o se sono solo follie dei nostri tempi!!).

 

Dulcis in fundo, è necessario conoscere il gruppo sanguigno ed il relativo fattore di appartenenza della madre di modo che si possa verificare l’eventuale incompatibilità tra il proprio gruppo sanguigno e quello del feto.

 

È bene anche fare il cosiddetto test di coombs indiretto che serve a capire se la madre crei eventuali anticorpi contro i globuli rossi del feto che possono interagire con questi attaccandoli e distruggendoli… almeno così mi hanno spiegato (vedrete che con la gravidanza inizierete a parlare il medichese!).

Personalmente, per non farmi mancare niente, sono a rischio immunizzazione e, quindi, devo ripetere l’esame ogni mese.

 

Insomma, mie care, ci dobbiamo abituare ad almeno un prelievo al mese e considerato che detesto vedere gli aghi, anzi mi definirei proprio una agofobica, non sapete con quanta allegria ho appreso la notizia. Per non parlare di quando ho letto che l’ago utilizzato per effettuare l’amniocentesi era si sottilissimo, ma lungo ben 10 cm!

 

In questi primi mesi ho fatto ecografie ed esami del sangue senza rendermi bene conto di quanto siano importanti. Non vedendo crescere la pancia e non sentendo alcun movimento del feto non sono particolarmente coinvolta; non conoscendo nemmeno il sesso e non chiamandolo-la per nome, non ho materialmente avuto il tempo di razionalizzare.

 

Ma da una settimana qualcosa è cambiato perché durante un’ecografia ho sentito il cuoricino che batteva: è un’emozione indescrivibile pensare e renderti conto che dentro di te c’è una vita.

Quel battito mi ha regalato una strana sensazione: la consapevolezza che da me dipende, in tutto e per tutto, un’altra persona che, sebbene ancora un feto, cresce dentro di me, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, trasformandosi e cambiando costantemente aspetto, fino a diventare un vero e proprio essere umano, attaccato a me, nutrito e ossigenato dalla sua mamma, grazie al cordone ombelicale e alla placenta.

 

 

Ormai sta per terminare questo primo trimestre e sono certa che i cambiamenti si vedranno anche sul fisico, passando "da linea a tondo", come ci ha raccontato Mammitudine. E con il nuovo trimestre arriveranno anche nuovi esami, perché si sa: gli esami non finiscono mai!

 

Giuliana

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