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Gravidanza: quando dirlo ad amici e parenti?

La gravidanza non va comunicata prima del completamento dei tre mesi... facile a dirsi. Razionalmente è giusto aspettare, le prime settimane di gravidanza sono quelle più delicate e rischiose, che senso diffondere la notizia quando è ancora così alta la triste probabilità di un aborto spontaneo? Sarebbe terribile affrontare questo eventuale brutto momento e dover contestualmente comunicare il lutto a tutti coloro che avevi già informato.

 

D'accordo, questo è il ragionamento razionale. Ma nella pratica funziona proprio così? Non per me!

Con il mio compagno abbiamo deciso di comunicare subito la notizia ai parenti più intimi, ma la famiglia è numerosa e in poche telefonate almeno una ventina di persone erano state informate. L'idea era di mantenere un "segreto allargato", ma le future nonne hanno recepito uno strano concetto di discrezione.

«Come faccio a nascondere alle mie colleghe questa felicità che ho stampata in faccia?», mi ha detto mia madre. E io stessa non sono riuscita a trattenere la gioia di condividere la notizia in ufficio.

 

Ecco che la regola dei tre mesi è andata a farsi friggere. Pazienza, siamo costretti così spesso a dover condividere notizie ed esperienze negative, che quando capita l'occasione di poter dare una bella notizia è giusto seguire il proprio istinto e gioire con le persone care.

 

E tu? Sei riuscita ad aspettare o sei caduta nella mia stessa trappola?

 

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