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Guida agli esami in gravidanza: primo trimestre

shutterstock_13166806Il primo appuntamento con il medico o l’ostetrica dovrebbe avvenire entro le 10 settimane per avere il tempo di pianificare nel modo migliore l’assistenza alla gravidanza.

Sono offerte informazioni sull’assistenza e il sostegno alla donna in gravidanza, sui benefici di legge per maternità e paternità, sui corsi di accompagnamento alla nascita, sugli stili di vita e su come gestire i sintomi più comuni.

 

Fino a 12 settimane + 6 giorni

• sono misurati il peso e la pressione arteriosa

• sono proposti:

– un esame delle urine per verificare la funzionalità renale

– una urinocoltura per rilevare una eventuale infezione delle vie urinarie

– un esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’eventuale presenza di anemia o di altre malattie fra cui quelle   infettive (toxoplasmosi, rosolia, sifilide, HIV)

– una ecografia per confermare, nei casi dubbi, a quale settimana di gravidanza ci si trova

– il pap test, se non è stato effettuato da almeno tre anni

 

• sono offerte informazioni sulle diverse possibilità di diagnosi prenatale della sindrome di Down

fra 11 settimane + 0 giorni e 13 settimane + 6 giorni: analisi del sangue ed ecografia con translucenza nucale (test combinato)

fra 15 settimane + 0 giorni e 20 settimane + 0 giorni: analisi del sangue (ad esempio: triplo test)

– villocentesi e amniocentesi

 

• si inizia a parlare dell’ecografia da effettuare nel secondo trimestre per rilevare eventuali anomalie del feto

 

L’agenda e la Linea guida Gravidanza fisiologica sono prodotti dal Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) e sono disponibili in formato elettronico sul sito web www.snlg-iss.it.

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