Mondo mamma
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Il primo giorno di scuola tra pianti e disperazione



I cancelli delle scuole riapriranno il 16 settembre, salvo anticipi decisi dai singoli Istituti scolastici.

 

Il primo giorno di scuola ha sempre un sapore particolare, ma molto spesso questo sapore è salato e bagnato per le tante lacrime versate dai bambini. Ovviamente ci stiamo riferendo ai più piccoli, ma proprio all'ingresso di asili nido e scuole dell'infanzia è abbastanza usuale assistere a scene disperate.

 

Vediamo allora quali sono le giuste mosse di mamma e papà per placare i piccoli piagnucoloni e rendere più semplice l'inserimento a scuola. Ci soffermiamo sulle scuole dell'infanzia e, in particolare, sui bambini non ancora scolarizzati poiché non hanno frequentato l'asilo nido.

 

La scuola dell'infanzia accoglie i bambini a partire dai due anni e mezzo e, per essere precisi, quest'anno verranno accettati tutti i bambini che compiranno 3 anni entro il 28 aprile 2014. L'inserimento anticipato è però soggetto a un altro vincolo: i bimbi devono già aver abbandonato pannolino e vasino ed essere dunque capaci di usufruire, quasi autonomamente, del wc.

 

 

Il primo consiglio di questa rubrica è rivolto proprio ai genitori: non siate ansiosi. La vostra ansia viene trasmessa ai bambini che non soltanto saranno più nervosi, ma crederanno di poter sfruttare a loro vantaggio le vostre paure.

 

 

Lasciate che i vostri figli, soprattutto se molto piccoli, portino a scuola un oggetto a cui sono legati: un orsacchiotto, una macchinina, il loro giocattolo preferito. Si sentiranno come a casa e più al sicuro.

 

 

Seguendo le indicazioni degli insegnanti, rendete l'inserimento nella classe graduale. Lasciate il bambino a scuola una sola ora per il primo giorno e aumentate questo intervallo nei giorni successivi per giungere all'orario completo dopo un paio di settimane. Ovviamente questi sono i tempi medi che in genere servono ai bambini, ma tenete conto che ogni piccolo alunno va considerato come un caso a sé. Perciò valutate insieme alle maestre i tempi più idonei per vostro figlio.

 

 

Infine, non fermatevi troppo a scuola. Siate decisi e lasciate il bambino senza titubanze perché se il bimbo si abitua ad avervi all'interno della classe non comprenderà più la distinzione con l'ambiente "casa". Inoltre, la vostra presenza può creare problemi agli altri bambini che potrebbero iniziare a piangere perché la loro mamma non c'è, mentre quella del compagnetto si.

 

 

Cari genitori sono stati utili questi consigli? Fateci sapere cosa ne pensate.

Dillo alla maestra vi da appuntamento al prossimo post per scoprire cosa mettere dentro lo zainetto.

 

 

 

 

 

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