Mondo mamma
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Il tempo vola in gravidanza!

È proprio vero che il tempo vola in gravidanza, sono già al sesto mese!

All’inizio contavo le settimane con accortezza, scandite dai vari esami e dai sempre nuovi sintomi, preoccupata che tutto procedesse per il meglio e poi mi sono ritrovata quasi a perdere il conto dei mesi!

 

Personalmente non sopporto quelli che vanno avanti nel conteggio dicendo “nove mesi volano” o addirittura che già appena saputo che ero in gravidanza parlano del parto. Mi sembrano alquanto insensibili rispetto a quel pullulare di ormoni che ho in circolo e che all’inizio non sapevo come gestire e dove mi avrebbero portata. Non lo sapevo io, figurarsi loro!!

 

Ogni gravidanza è diversa non soltanto da persona a persona, ma anche una stessa persona può vivere sensazioni, sintomi ed emozioni diverse tra un concepimento ed un altro, quindi perché volere anticipare qualcosa di imprevedibile!

 

Ora al sesto mese posso dire che sto iniziando a capire di che si tratta, ma allo stesso tempo ritengo sia giusto che ognuno viva la propria “esperienza” in modo unico senza preconcetti e senza dictat! Anche perché vi accorgerete di cambiare improvvisamente e spesso opinione. Ame è capitato di ritrovarmi a fare cose che in precedenza non avrei mai pensato di fare. Una tra tutte è il corso pre-parto.

 

Parliamoci chiaro: l’ho sempre ritenuto una gran perdita di tempo! Quando le amiche in attesa mi raccontavano che stavano facendo il corso di preparazione al parto, mi sono più volte ritrovata a pensare che nell’era in cui viviamo, dove tra internet e reality di ogni genere si viene a contatto con le più disparate realtà, non mancano certo i bacini d’informazione dove rinvenire una risposta a qualsivoglia domanda!

 

Insomma, pensavo che sarebbe bastato leggere qualche libro e qualche blog on line o seguire delle trasmissioni dedicate per sapere tutto ciò che poteva essere utile in materia. Ma di questo vi parlerò nel prossimo post.

 

Le nostre mamme hanno portato avanti gravidanze e partorito in assoluta serenità, senza bisogno di sapere esattamente tutto quello che sarebbe successo. Ed in fondo questa alea di mistero rendeva la gravidanza e poi il parto forse anche qualcosa di “romantico”. Oggi no, si sviscera tutto, si deve sapere tutto ciò che accadrà, taluni mariti o compagni non soltanto assistono al parto, ma si cimentano pure nel realizzarne il video e qualche coraggioso propone anche agli amici di vederlo!

 

Personalmente ritengo che ci voglia, come sempre in tutto, un giusto equilibrio, credo che questo sia troppo… Così si perde quel romanticismo, quel fascino proprio dell’atto della nascita che è e deve rimanere un momento intimo di due persone che in quel momento stesso ne accolgono un’altra e con questa decidono di costituire una famiglia.

Giuliana

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