Mondo mamma
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In arrivo il secondogenito di Mammitudine

Quando hai un figlio la vita  cambia. Lo sappiamo. Un piccolo tzunami di qualche decina di centimetri provoca un cambiamento nella vita della donna e della famiglia così immenso da far comprendere per metafora la potenza delle esplosioni nucleari.

 

Nulla è più come prima nè mai più lo sarà. Sia in rapporto all’amore provato, sia in rapporto al caos-fatica-sonno provati. Eppure dopo qualche anno molto spesso succede l’impensabile, un pensiero si insinua nella testa di quella stessa donna privata di ogni forma di privacy, di libertà, di sonno quieto. “Sarebbe bello avere un altro figlio”.

 

Ti guardi allo specchio e pensi (dopo l’ennesima febbre del figliolo che fa 2 giorni di asilo e 5 di bronchite, tra un aerosol e una suppostina) che davvero ne vorresti un altro. Seguendo il mantra popolare che “cchù scuru di menzannotte un po fari” si ricomincia con la caccia alla cicogna. Questa fase che per la ricerca del primo pargolo era condita da momenti romantici, cenette afrodisiache e biancheria di pizzo ora si deve accontentare di ritagli di tempo fugaci favoriti dai pisolini del primogenito o lottando con il sonno e la stanchezza notturna.

 

Insomma, per beccare la seconda cicogna è tutto più difficile e faticoso, pure la parte dell’allenamento che per la prima gravidanza aveva notevoli momenti gradevoli diventa una specie di lotta per la sopravvivenza. Qualche mese fa uno spot di una nota bevanda gassata riassumeva in un minuto tutto questo caos che, malgrado tutto, si riduceva alla lettura della fatidica linea verticale del test in un momento di immensa gioia. Perchè di gioia davvero parliamo.

 

E allora capisco come mai la specie umana non si è estinta, capisco come mai i ricordi delle nottate improvvisamente svaniscono, le coliche diventano una parola vuota come prima di avere un figlio urlante, i dolori del parto si relegano nel dimenticatoio chiuso a chiave e sprangato. Capisco che la mente umana è diabolica e perfetta, annulla i ricordi sgradevoli ed esalta quelli piacevoli e gioiosi che con i figli si vivono nei momenti più inaspettati e sono davvero tanti. Capisco che probabilmente quel moccioso che non può fare a meno di te in realtà ti ha cambiata a tal punto che sei tu a non poter più fare a meno di lui e per questo vorresti clonarlo, duplicarlo, centuplicarlo perchè stia sempre con te. E capisco infine, che probabilmente non siamo soli in questo universo, solo lo “sparaflash” di un Man In Black alieno può davvero portarti a vivere con nuova gioiosa ingenuità la vita che ti appresti a portare in grembo.

 

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