Inizia la scuola
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In Sicilia si torna a scuola il 12 settembre, meno giorni di vacanza: il calendario

La Regione Sicilia ha pubblicato il calendario del prossimo anno scolastico 2018/2019. Si rientrerà in classe mercoledì 12 settembre 2018 e l'ultimo giorno di scuola è fissato per martedì 11 giugno 2019.

In totale sono 211 giorni di lezioni, più di quelli previsti per l'anno in corso (206). Tante le novità e altrettante le polemiche. Innanzitutto si tornerà tra i banchi 2 giorni prima e si finirà qualche giorno dopo. 

Ecco il calendario delle festività nazionali

  1 novembre (Tutti i Santi)

    8 dicembre

    25 e 26 dicembre

    1 gennaio (Capodanno)

    6 gennaio (Epifania)

    domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo (21 e 22 aprile 2019)

    25 aprile (Festa della Liberazione)

    1 maggio (Festa del Lavoro)

    2 giugno (Festa della Repubblica)

Le vacanze di Natale e Pasqua

Non solo, l'anno prossimo le vacanze natalizie saranno più brevi: le lezioni ripartono il 7 gennaio (non più l'8), quindi il giorno subito dopo l'Epifania. Le vacanze di Natale andranno dal 22 dicembre 2018 al 6 di gennaio 2019.  

In compenso però si avrà un giorno in più a Pasqua: niente lezioni dal 18 al 24 aprile 2019.

Non solo, in Sicilia verà abolita la festa del 15 maggio dedicata all'Autonomia della Regione Siciliana.  

Le singole scuole potranno però adattare le date alle specifiche esigenze didattiche, anche anticipando l’apertura e concedendosi i consueti "ponti" in occasione delle festività nazionali. 

Nessun limite ai viaggi d'istruzione

Intanto il nuovo calendario scolastico siciliano aveva creato malumori e polemiche tra docenti, sindacati e l'assessore regionale all'Istruzione. Tema della discordia il paletto che sarebbe stato posto dall'assessore Lagalla sul numero di giorni da dedicare ad attività extrasolastiche (come gite, visite nei musei e cineforum per esempio): 200 il numero minimo di lezioni per anno. Tetto che però non ha trovato reale riscontro nel decreto regionale. 

"I 211 giorni scolastici previsti, che hanno destato iniziali perplessità - ha detto l'assessore Lagalla -, consentiranno una più ampia e idonea programmazione didattica, inclusiva delle attività extra-curriculari, ferma restando il limite dei 200 giorni imposti dalla normativa nazionale. Di certo, non sono negate attività formative fuori dall’aula, come viaggi d’istruzione, visite di mostre o musei, cineforum e quant’altro possa essere di approfondimento, oltre che pertinente, rispetto allo svolgimento dei programmi annualmente predisposti dagli istituti scolastici".

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