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In Sicilia una nuova cura contro l'asma grave

Arriva in Sicilia un nuovo farmaco contro l'asma grave. Una patologia di cui soffre circa il 5-10% dei pazienti asmatici dell'Isola, un numero non trascurabile visto che ogni crisi può essere fatale.

Ne soffrono anche grandi sportivi, come Federica Pellegrini e David Beckham. Un disturbo insomma più diffuso di quanto si pensi. 

Adesso è disponibile una nuova terapia "salvarespiro": è il Mepolizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato che blocca l'infiammazione eosinofilica, causa delle continue esacerbazioni della malattia.

Si somministra attraverso una semplice iniezione sottocutanea da ripetere una volta al mese al dosaggio fisso di 100 milligrammi. 

Negli studi clinici questo farmaco ha dimostrato di ridurre dell'84% la conta degli eosinofili nel sangue, e di conseguenza le riacutizzazioni in generale (53%) e quelle che determinano ricovero in ospedale o visite al Pronto soccorso (61%). Ma soprattutto ha migliorato la funzione polmonare e ridotto della metà la dose giornaliera di corticosteroidi orali, terapie che hanno un impatto pesante sulla qualità di vita dei pazienti.

"È il caso di dire che anche in Sicilia stiamo tirando un sospiro di sollievo - spiega Nunzio Crimi, ordinario di Malattie Respiratorie all'Università di Catania -. Fino a qualche settimana fa la situazione era molto critica perché i pazienti erano costretti a dover emigrare in altre regioni per poter accedere ad una nuova soluzione terapeutica in grado di dare risposta alla loro asma grave. Ora invece la situazione è destinata a cambiare perché grazie al mepolizumab i pazienti, oltre ad avere nell'immediato i benefici del farmaco, potranno gradualmente ridurre l'uso dei corticosteroidi che purtroppo comportano conseguenze gravi come l'osteoporosi, il diabete, l'ipertensione, il glaucoma".

Secondo Nicola Scichilone, professore di Malattie dell'apparato respiratorio dell'università di Palermo: "Abbiamo diversi pazienti che versano in condizioni molto critiche e che finalmente potranno giovare del farmaco".

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