Mamma e Lavoro
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Inps, agevolazioni per i disoccupati



Negli articoli precedenti ci siamo soffermati sulle agevolazioni che possono avere i genitori lavoratori, differenziandoli per lavoratori dipendenti e lavoratori iscritti alla gestione separata.

 

Ci siamo, purtroppo, resi conto che coloro che hanno un contratto di dipendenza hanno maggiori agevolazioni di coloro che hanno contratti di lavoro atipici, nonostante questa tipologia di assunzione stia prendendo piede sempre più nel nostro mercato lavorativo.

 

Adesso, però, vogliamo dare spazio a quei genitori che hanno altre tipologie di difficoltà, in quanto non lavoratori o che vivono una situazione di disagio, poiché appartenenti a basse fasce di reddito.

Qui di seguito le agevolazioni rivolte alle madri non lavoratrici e alle famiglie con basso reddito.

 

 

Assegno di maternità dei comuni

Si tratta di un assegno che la madre non lavoratrice può chiedere al proprio Comune di residenza per la nascita del figlio oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni (o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali).

Possono fare richiesta di tale sussidio in misura ridotta anche le madri che percepiscono l’assegno di maternità, nella misura in cui l’importo dell’indennità o della retribuzione sia inferiore all’importo dell’assegno.


 

Se la madre non può richiedere l’assegno, il beneficio può essere richiesto, a seconda dei casi, dal padre del bambino, dal genitore della madre, dall’adottante, dall’affidatario preadottivo o dall’affidatario non preadottivo.

 

Per verificare se il beneficiario dell’assegno possa realmente percepire tale sussidio di importo complessivo pari ad euro 1.545,55, bisogna consegnare l’annessa documentazione, da presentare al Comune di residenza  necessariamente entro sei mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato, comprendente il modello ISEE, per verificare il valore della situazione economica familiare.

 

 

Assegno per il nucleo familiare con tre figli minori

Questo è un sussidio concesso dal Comune ma pagato dall’INPS, per le famiglie - dove ci sia almeno un genitore - con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno, accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’ISE.

Per maggiori informazioni visitare il sito INPS

 

 

Bonus Famiglia

È un assegno previsto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze cumulabile con altre misure di sostegno del reddito il cui ammontare può variare da 200 fino a 1.000 euro in considerazione sia del reddito sia dei componenti del nucleo familiare in particolar modo se un componente è un portatore di handicap. Può essere richiesto dai cittadini residenti, lavoratori e pensionati, incluse persone non autosufficienti, che facciano parte di una famiglia qualificata come a basso reddito.

Per maggiori informazioni e per richiedere la modulistica riguardo questo provvedimento consultare le pagine del sito web delle Agenzie delle Entrate.

 

 

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