Mondo mamma
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Insegnare codici informatici ai bambini? Si può!

La programmazione di codici informatici è roba da smanettoni? Niente affatto, da oggi si insegna anche ai bambini.

La nuova frontiera dei metodi educativi è proprio la programmazione per baby coder già a partire dall'asilo. Tecniche di insegnamento coinvolgenti per i bambini  che imparano a programmare codici mentro si divertono. In alcuni stati il coding è ora di lezione alla scuola materna, in altre si propone come frontiera da raggiungere per diffondere la programmazione a misura di bambino.

Il fenomeno è chiamato Coderdojo, ovvero le palestre in cui i bambini si allenano a programmare e scrivere codici utilizzando strumenti ideati su misura per loro.

Questi strumenti sono diversi: KIBO, Vortex, Dash, Hackaball e linguaggi come Scratch, Blockly, Hopscotch e WeDo. In Italia si contano oltre 80 Club Coderdojo che stimolano a bambini a creare partendo dalla loro creatività. Vediamo come funzionano alcuni di questi strumenti.

Kibo, ad esempio, è un giocattolo costituito da cubi di legno con simboli che indicano un'istruzione precisa. Più cubi messi insieme compono stringhe di codice più complesse che, lette dallo scanner indicano al robot l'azione da compiere.

Un altro gioco usato nei club Coderdojo è Hackaball, la sfera in gomma con luci e sensori che lascia ampia libertà ai bambini perché può essere programmata come più si desidera: la si può usare per giocare a obbligo o verità oppure come sveglia.

Anche a Palermo si sono svolti lo scorso anno scolastico corsi di formazione per bambini sul pensiero computazionale. Si è trattato di corsi gratuiti organizzati dal Centro TAU. Per informazioni è possibile scrivere all'indirizzo document.write('coderdojo.palermo@gmail.'+'com');">

 foto in evidenza: mindshub.it/

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