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Inserimento a scuola, la storia infinita

Quanto dovrebbe durare l'inserimento a scuola? Un giorno, una settimana, addirittura un mese?

 

inserimento-scuola-maternaIn un recente articolo di Repubblica si parla della protesta delle mamme verso l'inserimento a scuola che pare durare troppo. Fino a quando questa prima fase di ambientazione non è conclusa, la scuola non adatta l'orario definitivo, ma le attività vengono limitate a poche ore al giorno. Inoltre, è prevista la presenza di un genitore per facilitare l'ingresso dei bambini nell'ambiente scolastico.

 

E tutte le mamme lavoratrici che pagano l'asilo per poter conciliare casa e lavoro? Se sono costrette a stare in aula con il piccolo, dovranno prendere ore di permesso o addirittura giorni di ferie. Dunque, devono pagare l'asilo e rinunciare a parte dello stipendio, economicamente qualcosa non funziona.

 

Eppure, dai pulpiti pedagogici arrivano moniti per i genitori troppo impegnati. L'inserimento a scuola è un momento molto importante per il bambino e sentire vicina la presenza dei genitori è determinante per l'accettazione del nuovo ambiente differente da quello familiare. Anche se poi qualcuno è convinto che tutte queste attenzioni sarebbero la causa dei bimbi bamboccioni incapaci di muoversi e agire autonomamente. Dove sta il giusto equilibrio?

 

La nostra esperta psicoterapeuta, Chiara Hoffmann, sostiene che a volte le opinioni dei genitori sono troppo influenzate dai loro impegni lavorativi.

«La gradualità dell'inserimento - dichiara - è importante per una metabolizzazione più naturale della separazione. Questo si scontra la vita frenetica dei genitori, ma non dobbiamo dimenticare che i bambini hanno tempi diversi dagli adulti. Un paio di settimane per l'inserimento a scuola credo siano il tempo adeguato».

 

Nella scuola dei vostri figli, quanto è durato e come è stato strutturato?

Attendiamo i vostri commenti

 

 

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