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L'arrivo di un figlio unisce o divide una coppia?

Come capire se si è pronti a diventare genitoriL’arrivo di un figlio (in genere il primo), può generare nella coppia di neo- genitori degli stravolgimenti molto profondi. Seppur molto desiderato, il nascituro inevitabilmente sconvolge gli equilibri di coppie ben consolidate.

 

Spesso abbiamo la tendenza a fare delle correlazioni tra la stanchezza delle prime fasi di vita dei neonati, che tolgono molte ore di sonno, ed i cambiamenti relazionali che intervengono nelle coppie genitoriali.

 

Sicuramente il nuovo elemento della coppia, ormai divenuta una vera e propria famiglia, stravolge la quotidianità di ciascun individuo: noi mamme, investite nella maggior parte dei casi del peso gestionale del neonato, ci sentiamo spesso private di quei piccoli spazi che ritagliavamo per noi stesse; i papà, spesso fuori casa tutto il giorno per motivi di lavoro, quando rientrano trovano una situazione casalinga molto lontana dalla vita di coppia che a lungo ha segnato la loro routine.  Ciò può innescare una miscela esplosiva carica di sentimenti contrastanti legati alla novità della vita che si sta vivendo, paura delle responsabilità, stanchezza ed a volte rabbia verso il partner che ci sembra vivere in una dimensione lontana dalla nostra.

 

Se tale quadro rispecchia la realtà, è anche vero che l’arrivo di un figlio può sembrare uno stravolgimento della coppia temporaneo, legato cioè a quelle prime fasi di vita del neonato stancanti e faticose per chiunque, ma che, trascorso un po’ di tempo, permettono alla coppia di ristabilire il proprio equilibrio, momentaneamente inclinato.

Oltre a tale visione sicuramente reale della coppia di neo-genitori, ciò che più profondamente può innescare dei cambiamenti sostanziali negli individui è associato al proprio rapporto con il nuovo ruolo da rivestire.  Una donna, oltre ad essere donna in quanto tale e a ricoprire il ruolo di moglie (ovviamente ciò vale anche per l’uomo/marito), riveste un nuovo ruolo che è quello di madre (padre). Ciò inevitabilmente riattiva dentro di sé l’immagine ereditata dal proprio familiare sul ruolo della madre, che molto ha a che vedere con il rapporto della neo mamma con la propria madre, riattivando vissuti interni magari sopiti. Si diventa genitori rimanendo sempre figli e nello stesso tempo coniugi, ruoli spesso difficili da far coesistere e che a volte si scontrano con il nostro passato e con le incongruenze delle vite di ciascuno di noi.

 

L’arrivo di una nuova vita si può effettivamente definire stravolgente per tutto ciò che essa comporta nel neo genitore. Attraverso una riconciliazione con i nostri vissuti più profondi legati ai nostri precedenti vissuti familiari e soprattutto con tanta pazienza reciproca si riesce a superare momenti che vedono attivare innumerevoli sentimenti contrastanti che a volte ci spiazzano e disorientano. Perciò coraggio una nuova vita è un punto per ricominciare a ricostruire la nostra identità che deve essere sempre in grado di mettersi in discussione per nuove modificazioni.

 

 

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