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L'arte del portare: la fascia


Nei primi mesi di vita del tuo bambino, esistono semplici strumenti di ausilio che ti consentono di continuare a svolgere le tue attività quotidiane, pur rimanendo sempre a contatto con lui.

Le fasce porta bebè sono fra le più antiche forme di accessori utilizzati per il trasporto dei bambini. Quelle disponibili oggi in commercio sono solitamente realizzate in tessuto elastico o in jersey, altrimenti potete crearne una "fai da te" utilizzando della stoffa che sia lunga fra 250 e 500 cm e larga almeno 70 cm.

 

Dal punto di vista ortopedico, se ben utilizzata, la fascia garantisce al piccolo una posizione ottimale, è versatile e regolabile: può essere utilizzata in diverse posizioni, a seconda del modo in cui decidete di legarla.
Potete trasportare il vostro bambino in posizione verticale davanti alla pancia, disteso, sul fianco o sulla schiena.

Ogni tipo di fascia può essere legata in diversi modi, ma l'importante è garantire una presa sicura così da sorreggere la schiena del bambino e da distribuirne equamente il peso sulle spalle, sulla vita e sulle gambe di chi lo sorregge, evitando affaticamenti anche dopo lunghi tempi.

 

È largamente diffusa l'opinione che l'utilizzo della fascia apporti dei benefici:

 

Calma il pianto e aiuta il sonno


 

La fascia è uno strumento che aiuta ad instaurare con il bambino una relazione significativa ed aiuta a rispondere ai suoi bisogni di contatto, di contenimento e di comunicazione.

Una ricerca scientifica condotta da alcuni pediatri ha provato che i neonati portati nella fascia piangano il 43% in meno dei loro coetanei durante il giorno e il 51% in meno durante le ore serali, quindi sono più tranquilli e rilassati, dormono di più e piangono meno.

 

Allevia le coliche

 

La posizione verticale tiene il piccolo “pancia contro pancia” con l’adulto, la pressione esercitata sul ventre del bambino e il tepore aiutano a ridurre eventuali mal di pancia e coliche.

 

Riduce il reflusso

 

I bebè che soffrono di reflusso trovano giovamento nel mantenere la posizione eretta a lungo dopo la poppata: i pediatri infatti consigliano di tenere il bambino in braccio per almeno 15/30 minuti dopo i pasti.

 

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