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L’importanza dell’acido folico in gravidanza

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, fondamentale per la crescita e la moltiplicazione delle cellule. Il nostro organismo non è un produttore di acido folico ma, considerata la sua totale importanza, è necessario introdurlo attraverso l’alimentazione. Perché è importante l’acido folico in gravidanza? E, soprattutto, in quali alimenti si trova?





Andiamo per gradi.

 

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, fondamentale per la crescita e la moltiplicazione delle cellule. Il nostro organismo non è un produttore di acido folico ma, considerata la sua totale importanza, è necessario introdurlo attraverso l’alimentazione.

 

Detto ciò, rispondiamo alla prima domanda: perché è importante l’acido folico in gravidanza?

È stato dimostrato scientificamente che l’assunzione di acido folico durante la gravidanza è in grado di ridurre del 50-70% il rischio di difetti del tubo neurale del bambino, ossia malformazioni del sistema nervoso centrale dell'embrione in sviluppo

Il tubo neurale è, infatti, la struttura da cui si formano il cranio, il cervello, la colonna vertebrale e il midollo spinale. Ricordiamo che per il normale e naturale sviluppo del feto, il tubo neurale dovrà chiudersi entro i 30 giorni del concepimento. Purtroppo, se questa condizione non avviene, una parte del cervello o del midollo spinale rimane scoperta; conseguenza? Gravi malformazioni quali anencefalia, cefalocele, spina bifida.

 

A questo punto non ci rimane che dare la giusta risposta al secondo interrogativo: l’acido folico in quali alimenti si trova?

 

Ecco un elenco di cibi che contengono l’acido folico:

- Cereali integrali: riso, mais, avena, germe di grano

- Legumi: lenticchie, ceci, fagioli, soia, fave, piselli

- Verdure a foglia verde: insalata, bietole, indivia, spinaci, broccoli, ecc.

- Asparagi

- Fegato

- Agrumi: in particolare nell’arancia

- Banane

- Melone

- Avocado

- Kiwi

- Pane

- Lievito

 

Le quantità raccomandate di acido folico:

È raccomandabile integrare l'alimentazione della donna in gravidanza con 0,5-0,8 mg al giorno di acido folico almeno tre mesi prima dell'inizio della stessa gravidanza e nei successivi tre mesi.

Mi urge porre l’accento su un concetto piuttosto basilare ricordando, infatti, che parte dell’acido folico può essere perso durante la cottura dei suddetti alimenti (o durante la loro conservazione, ecc.); in tal caso, l’acido folico – oltre ad essere introdotto attraverso l’alimentazione – è possibile somministrarlo attraverso specifici prodotti farmaceutici. In quest’ultimo caso, ovviamente, è obbligatorio parlare, quindi farsi consigliare dal proprio ginecologo.

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