Mondo mamma
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La nausea

Lo so, non capita a tutte. Ci sono quelle fortunelle (che avranno anche i bambini che dormiranno e mangeranno senza problemi) che non hanno “mai avuto nemmeno un giorno di nausea, giuro!”.

 

Ma poi c’è una grandissima percentuale di donne (alla quale naturalmente io appartengo) che appena ovulo e spermatozoo si sono incontrati, anzi appena si sono scambiati il numero di telefono, sono state inghiottite da un’ondata di nausea devastante.

 

Per 3 mesi -t-r-e- ogni giorno mi svegliavo con una faccia che sembrava avessi attraversato l’oceano su una zattera con mare forza 9.

 

Tenevo a portata di mano sul comodino un pacco di cracker da ingurgitare non appena realizzavo di essere sveglia. Così direttamente distesa sul letto. Alcuni cibi erano diventati tabù: latte, caffè, cioccolato (sigh), pizza (doppio sigh), ma questo è davvero soggettivo.

 

 

L’aspetto più divertente, naturalmente, erano i consigli sugli antinausea più efficaci: odora lo zenzero, prendi il bicarbonato, bevi limone, lecca lo zucchero. E poi c’erano i consigli/esperienze delle catastrofiche: “ma che ti lamenti! Io per la mia prima gravidanza ho vomitato per nove mesi ogni giorno!”, “Esagerata, Io non riuscivo nemmeno a bere acqua!”.

 

Che non ti fanno sentire meglio, ti fanno sentire più idiota e terribilmente sola: “io ho una normalissima nausea, perchè non posso lamentarmi anche io?!?” Così tra un pacco di cracker, un cucchiaio di citrosidina, un po’ di liquirizia è arrivato l’unico rimedio efficace per questo e per qualsiasi altro ostacolo che, dalla gravidanza in poi, si prospetterà nella relazione mamma/figlio: il tempo.

 

Il tempo che passa e da solo aggiusta tutto, rende l’impossibile possibile, abitua il corpo a mutarsi e a mutare, il tempo che insegna la pazienza al cambiamento e all’adeguamento alla nuova vita. La nausea da gravidanza quindi, non è un castigo divino, una sfiga contingente, un momento catastrofico. È il primo insegnamento alla pazienza che sussurra nelle orecchie delle mamme (e nei loro stomaci).

 

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