Mondo mamma
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La scoperta

Tutto inizia da un atto d’amore, perché ci vuole un’infinità d’amore e di affiatamento per affrontare la gravidanza e la conseguente nascita di un figlio. È un qualcosa che ti cambia la vita a 360° gradi e sebbene esistano donne che decidono di farlo da sole, è naturalmente un atto di coppia. Credo, infatti, che pure la gravidanza vada condivisa per quanto possibile con il proprio partner.

 

È fondamentale renderlo partecipe di tutti gli accadimenti ad essa relativi, nonostante sia comunque la donna a viverla “dall’interno”.

 

Coinvolgerlo sin da subito lo mette nelle condizioni di accettarla gradualmente, considerato che, noi donne, la capiamo per forza di cose: vedendo cambiare il nostro corpo, avendo i più curiosi e talvolta fastidiosi sintomi, vivendo nuove ed impensabili sensazioni ed emozionandoci inaspettatamente per qualsivoglia circostanza.

 

Ognuna di noi ha sentito parlare della gravidanza dalle amiche, dalle sorelle o dalle mamme, l’ha vissuta con gli occhi della protagonista di un libro o di un film ed “in teoria” ognuna di noi è preparata a tale evento….ma credetemi “nella pratica” non lo è nessuna. Perché ogni gravidanza è una storia a sé, la cui essenza rimarrà dentro di noi e formerà una nuova coscienza, un’esperienza unica ed inimmaginabile che, per quanto possibile, voglio trasmettere...

 

C’è chi lo desidera da tempo e quindi, a seguito di facili calcoli, si aspetta quanto può succedere e chi, invece, si pone nell’ottica futura di creare una famiglia senza stare li a calcolare il momento opportuno e quindi viene colto un po’ più di sorpresa. Qualsiasi sia la decisione iniziale, la conferma arriva, comunque, tramite un test che esamina il livello di ormoni detti Beta HCG nelle urine o nel sangue: test, il primo, acquistabile in farmacia e di utilizzo casalingo; il secondo da effettuare presso un laboratorio d’analisi.

 

Ma tra l’ipotesi e la conferma trascorri degli interminabili momenti di confusione, ti sembra vero tutto e il contrario di tutto. Prima dai poca rilevanza alla cosa e ritieni che sia il classico ritardo, nulla di importante ti dici, può capitare… Dopo qualche giorno inizi a documentarti, cerchi su internet informazioni in merito e leggi delle più svariate esperienze del popolo femminile del web. Ti chiedi quali saranno mai i sintomi iniziali di una gravidanza e ti rendi conto in pochi minuti che, innanzitutto, non tutte le donne accusano sintomi, ma, anche se rientrassi tra quella categoria di donne che ne hanno, sono comunque praticamente identici a quelli mestruali.

 

Quindi, prima, ritieni di averli più o meno tutti, anche se, credetemi, probabilmente non ne avete neanche uno, e poi ti rendi conto che potrebbe semplicemente essere in arrivo il ciclo. E allora che fare? Coinvolgere subito il partner e comunicargli il ritardo? Fare il test? Quale? Scattano domande di ogni genere e, mentre sei coinvolta in un turbinio di pensieri, ti rendi conto che l’unica cosa utile da fare è…… FERMARTI!
E qui mi fermo anch’io, alla prossima puntata!!

 

Giuliana

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