Mondo mamma
345

Le poppe piene di latte fanno puzza

Non sono una fanatica dell'allattamento al seno e non mi sarei mai aspettata di scrivere un post in difesa dell'allattamento in pubblico ma le affermazioni udite, anzi lette, su Facebook mi portano oggi a farlo.

Nei giorni scorsi ho scritto sul mio profilo Facebook questo post:

Lo sfogo era stato guidato dalle polemica sulla foto di Bianca Balti che allatta in spiaggia. Io allatto al seno il mio bambino di sei mesi e non amo farlo in pubblico. Anzi, all'inizio la cosa mi metteva davvero in imbarazzo e anche in casa, se erano presenti amici e parenti, andavo alla ricerca di stanze chiuse e luoghi bui per dare da mangiare al mio piccolo. Ma un neonato cerca il seno della mamma continuamente, per mangiare, per addormentarsi, per consolarsi. Il mio atteggiamento pudico stava limitando la mia vita sociale e stava interferendo con le necessità di mio figlio. A poco a poco ci ho fatto l'abitudine e il mio imbarazzo si è affievolito. Continuo a non amare allattare davanti ad altre persone, ma alla fine bastano piccoli gesti e accorgimenti per evitare esibizionismi.

Questo è il mio modo di intendere l'allattamento, ma ce ne sono mille altri perché ogni mamma è diversa dalle altre. Ecco cosa volevo intendere in quel post: lasciamo che ogni mamma viva l'allattamento a modo proprio.

Il primo commento a quel post mi ha indispettita e ho risposto cercando di motivare le mie opinioni.

Il seguito a quel commento ho difficoltà non solo a comprenderlo ma anche a tollerarlo.

Proibire a una mamma di allattare il proprio bambino è una discriminazione inaccettabile, ma la conversazione è degenerata verso estremismi davvero intollerabili:

Ho scoperto che quell'"odore di mamma" di cui medici, ostetrici e psicologi parlano può essere definito da qualcuno "puzza". E tale cattivo odore sarebbe talmente forte da poter infastidire il pasto di altri ospiti presenti nella stessa sala di un ristorante.

Mi reputo una persona altamente tollerante delle ideologie e dei pensieri differenti da mio, ma quelle evidenziate in questi commenti sono delle vere e proprie discriminazioni che, fatte da un'altra donna, pesano, se possibile, ancora di più.

Non avevo mai compreso l'utilità dei flash mob sull'allattamento in pubblico. Ma adesso apprendo la necessità di educare il pubblico sulla naturalità di questo atto. Nutrire il bambino al seno è tanto naturale quanto la capacità, unica e meravigliosa, della donna di poterlo fare.

Siamo grate della capacità dell'uomo di aver creato un surrogato del latte materno, ma giammai esaltare la supremazia del latte artificiale. E non è in alcun modo necessario sprecare del tempo per spiegarne il mamme.

Io continuerò ad allattare il mio bambino con discrezione, perché è così che vivo ogni giorno, otto volte al giorno (circa), quel momento. Ma non accetterò mai di allontanarmi da un locale pubblico o da qualcuno che da quell'atto è infastidito. Le naturali esigenze di mio figlio verranno sempre prima della stupida malevolenza degli altri.

Allontanatevi voi, io #allattodovevoglio

Autore: