Mondo mamma
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Mille domande

 

Ok. E’ ufficiale, aspetto un bambino! E ora? 

 

Mi assalgono mille dubbi e vorrei fare le più svariate domande a chi già c’è passata o ancor meglio a un esperto. La prima cosa da fare è programmare un incontro con il ginecologo di fiducia (se non lo avete procuratevene uno e - state tranquille - diventerà di fiducia nel giro di pochi giorni!)

 

Vi suggerisco di scrivere tutte le domande che vi vengono in mente, perché saranno infinite e soprattutto singolari, figuratevi che io sono stata in grado di chiedere se dormire a pancia in giù creasse dei problemi al feto, oppure se potevo mettere la cintura di sicurezza in auto!

 

Vi renderete conto, come è capitato a me, che le cose che ritenevate più banali o normali diventeranno anch'esse quesiti improbabili, forse stupidi e talvolta anche divertenti da sottoporre al malcapitato ginecologo, tipo: posso mettere lo smalto, tingermi i capelli, fare sport? Ci sarebbe da scrivere un libro sulle domande più strane cui i dottori sono tenuti a rispondere!

 

Ma aldilà degli scherzi, a questo punto le due cose da prendere seriamente in considerazione sono l’alimentazione e il giusto equilibrio tra attività e riposo.

 

Quando sono andata dal ginecologo mi sono resa conto che avevo una responsabilità enorme, ossia occuparmi del mio bambino sin da subito, perchè è questo quello che facciamo prendendoci cura di noi stesse durante la gravidanza, gli permettiamo di crescere in modo sano all’interno del nostro corpo dando, tramite una corretta nutrizione, tutti gli elementi essenziali e necessari per la formazione e lo sviluppo dei suoi organi.

 

Mangiando calcio, per esempio, si svilupperanno le ossa; con l’acido folico, che tutti gli esperti consigliano di prendere anche in pillole oltre che in natura, coadiuveremo la crescita e la moltiplicazione cellulare; per non parlare della frutta secca, in particolare le mandorle, che, sebbene ingrassanti, vanno infatti assunte con moderazione, contribuiscono alla formazione del tessuto cerebrale e del sistema nervoso del feto.

 

Insomma, ci dobbiamo rendere conto che il primo passo verso l’accoglimento, anche solo dell’idea di aspettare un bimbo, sta proprio nella predisposizione a cambiare le nostre abitudini di vita.

 

A chi non piace svegliarsi e prendersi un bel cappuccino? E poi magari un caffè o una tazza di tè al pomeriggio? E più tardi un bicchiere di prosecco all’aperitivo o di vino a cena con gli amici? Non dico "Scordatevelo!", ma senz'altro "Riducetelo!"

Vanno ridotte le dosi di caffè o the ed eliminati gli alcolici, salvo qualche piccola e rara eccezione, magari per brindare con un bicchiere di champagne alla “lieta notizia” con amici e familiari. Avete già cambiato le vostre abitudini alimentari ed è stato solo il primo passo!

 

Andiamo poi alle attività. Per un tipo come me, molto sportivo e dinamico (figuratevi che andavo ancora in palestra prima di accorgermi di essere in dolce attesa), è stato quanto mai difficile cambiare registro. Attenzione: la gravidanza non è una malattia, bisogna, però, essere coscienti che, di fatto, limita certe attività.  Preferite la ginnastica cosiddetta “dolce”, adatta cioè per le gestanti.

 

Ero abituata a fare tutto da sola: se c’era da spostare un mobile, prendere una valigia, portare i sacchetti della spesa, salire su una scala e posare scatoloni pesanti, ossia compiere gesti, per me, di ordinaria quotidianità, non mi sono mai tirata indietro e non ho mai chiesto aiuto. Oggi, invece, mi rendo conto che purtroppo, per ora, non posso fare tutto da sola, insomma non sono del tutto autonoma.

 

Tutti mi dicono: prendi il lato positivo, approfittane, fatti coccolare, quando ti ricapita! Questo per me è un sacrificio, per qualcun’altra probabilmente una fortuna… insomma credo che ognuna di noi troverà dei pro e contro nella gravidanza che saranno completamente diversi in base al proprio carattere e al proprio stile di vita, ma che comunque tutte allo stesso modo dovremo compiere minuscoli ma significativi e determinanti sacrifici per il bene del nostro bebè.

 

Giuliana

 

 

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