Cinema e Tv
622

Monsters University

Monsters University è un film d’animazione in 3D prodotto da Pixar Animation Studios e distribuito da Walt Disney Pictures. Diretto da Dan Scanlon, è il prequel del film Monsters & Co. (2001), nonché il primo prequel creato dalla Pixar.

 

Tutto comincia con una gita scolastica in una società di “spaventatori”. Mike Wazowski, un piccolo mostro verde mono-occhio, ha sei anni e ne rimane molto affascinato. Da allora in poi il suo sogno è diventare uno spaventatore.

 

 



Lo rivediamo diciottenne entusiasta per essersi appena iscritto alla Monsters University, dove segue il corso per diventare uno spaventatore di bambini. Le urla terrorizzate di questi ultimi infatti costituiscono l’energia essenziale per potenziare il mondo dei mostri.

 

Consapevole del fatto che il suo aspetto è tutto meno che terrificante, passa le giornate a studiare sui libri per riuscire a passare il temutissimo esame finale.

 

Ma il suo destino si incrocia con quello di Sulley, che a differenza di Mike ha un aspetto davvero mostruoso ed è anche abbastanza arrogante poiché figlio di un famoso spaventatore. I due cominciano a litigare proprio durante l’esame e per questo vengono espulsi dal corso.

 

Da qui inizia la loro avventura con un gruppo di mostri teneri e improbabili nel tentativo di vincere le “Spaventiadi”, concorso per studenti in cui vince chi riesce a superare tutte le sfide, compresa ovviamente quella di far paura ai bambini.

 

Dopo gli insuccessi di Cars 2 e di Ribelle - The Brave finalmente la Pixar ci regala di nuovo un bel film. Non raggiunge l’originalità dei migliori prodotti dello studio, e quindi neanche le vette del capitolo precedente, ma è una commedia divertente e veloce con gag esilaranti, come quella della lumaca, che il primo giorno di lezione arriva in ritardo nonostante provi a correre il più velocemente possibile.

 

La sceneggiatura, scritta da Scanlon con due fra gli scrittori di Monsters & Co., punta fortemente sui personaggi secondari, mostri pensati come macchiette e sfruttati bene nella costruzione di situazioni cliché della vita in un campus universitario, tipica del “college movie”: il compagno di stanza nerd, le feste organizzate dalle confraternite, le sfide, il fascino degli studenti più “in”, il gruppetto di ragazzine tutte uguali, quello dark e quello dei muscolosi sicuri di sé. E ovviamente tra questi la squadra di Mike e Sullivan è la più sgangherata.

 

Verso la fine lo studio ci regala anche un messaggio per i più piccoli, ovvero che bisogna combattere tutti assieme per una causa comune perché l’unione fa la forza, ma non devono venire mai meno caratteristiche individuali specifiche di ognuno.

 

 

Autore: