Mamma e Lavoro
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Nido in casa e mamme di giorno

Ci sono tante mamme che cercano lavoro, ma ci sono anche tante mamme che lavorano e non sanno a chi lasciare i figli. Il nido in casa nasce come soluzione reciproca a queste due categorie.

Il nido in casa è un piccolo asilo che viene creato da una mamma casalinga direttamente nel suo appartamento e può accogliere un massimo di 5 bambini. L'idea del nido in casa nasce proprio come collaborazione tra mamme, ma oggi è diventata una vera opportunità imprenditoriale, nonché un'eccellente alternativa agli asili nido comunali con pochi posti disponibili, agli asili nido privati non sempre economicamente accessibili a tutti, alle baby sitter che costano più del proprio stipendio...

 

Il nido in case, sebbene poco conosciuto, è una realtà regolamentata sia a livello nazionale, sia a livello regionale. L'articolo 11 della Legge Regionale n. 10 del 2003 introduce anche in Sicilia la figura della "madre di giorno", traduzione letterale del termine tedesco Tagesmutter. Per "madre di giorno" la legge intende una casalinga che abbia un'esperienza formativa e professionale adeguata per assistere e contribuire a educare uno o più minori appartenenti ad altri nuclei familiari in età da asilo nido.

 

«Aprire un nido in casa - ci spiega Barbara Scira, rappresentante legale dell'ente di formazione Mediali- è tutto sommato semplice, perché le specifiche previste dalla normativa sono di gran lunga più snelle rispetto a quelle previste per un normale asilo. Si possono accogliere fino a un massimo di 5 bambini, compresi eventualmente i propri figli».

 

L'ente di formazione Mediali ha organizzato a Palermo un corso dedicato alle aspiranti Tagesmutter per il rilascio di una qualifica professionale riconosciuta ai fini dell'avvio attività di un nido in casa. Esiste inoltre in città l'associazione Arpes, che si propone di stimolare la formazione di Tagesmutter e sostenere le donne che vogliono cimentarsi in un'attività imprenditoriale.

 

L'esperienza di Annalisa


Tra le Tagesmutter seguite da Arpes abbiamo ascoltato la storia di Annalisa Tornatore che da poco ha avviato il suo nido in casa. Non è ancora una mamma, ma dopo aver gestito una ludoteca a Palermo, ha deciso di cimentarsi in questa nuova esperienza come Tagesmutter.
«Rispetto a una tradizionale classe - racconta Annalisa - riesco a prestare maggiore attenzione alle esigenze di ogni singolo bambino e anche a gestire meglio i miei tempi. Penso che il servizio offerto da un nido in casa sia più adeguato ai bimbi molto piccoli perché li prepara alla socializzazione classica della scuola garantendo comunque un ambiente familiare e ristretto.»

La parte burocratica dell'apertura del nido nel caso di Annalisa è gestita interamente dall'Associazione Arpes che si occupa dei pagamenti (così come imposto dalla legge), delle verifiche sulla struttura per accertare che sia idonea al servizio e sulla qualità del servizio attraverso il ricorso a psicologi e assistenti sociali.

 

Quanto costa una tagesmutter?

Non c'è un listino prezzi definito, ma il costo del servizio viene definito su base oraria dall'associazione che lo gestisce. Generalmente il genitore può acquistare un pacchetto con un monte ore che utilizzerà in base alle sue specifiche esigenze, ciò significa che non verranno mai pagate ore inutilizzate. Il costo orario di una tagesmutter è più basso rispetto al costo della babysitter, parliamo di circa 3-4 euro l'ora. Nel caso in cui il genitore volesse optare per un pacchetto mensile con un monte ore simile a quello offerto dagli asili (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00) si procede con un prezzo forfaittario mensile che difficilmente supere le 250 euro al mese.

 

Per informazioni sul corso Tagesmutter opertao da Mediali cliccate qui

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