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Niente asilo e materna senza vaccini, anche se si paga multa

"Niente asilo nido o materna per chi non è vaccinato, anche se i genitori pagano la multa". A ribadirlo è il ministero della Salute, che ha pubblicato una circolare sulle linee operative da seguire in merito all'applicazione della legge sull'obbligo dei vaccini per l'iscrizione scolastica.  

Dunque, almeno per quanto riguarda asili nido e scuole materne, cioè la fascia dei piccoli 0-6 anni, non basterà pagare la multa: i bambini dovranno essere vaccinati. Al contrario, per la scuola dell'obbligo l'iscrizione resta possibile. 

Per essere esonerati invece servirà un certificato del pediatra o del medico di base.

"La sanzione estingue l'obbligo della vaccinazione - si legge in una delle circolari del ministero della Salute - ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell'infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l'anno di accertamento dell'inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all'adempimento dell'obbligo vaccinale". 

Per i genitori che invece hanno già vaccinato i propri figli almeno per quest'anno sarà necessario portare il certificato di vaccinazione a scuola, mentre quando la riforma sarà a regime Asl e istituti dovrebbero 'parlarsi' autonomamente, scambiando le informazioni. 

Entro il 10 settembre la documentazione va presentata a nidi e materne, mentre il 31 ottobre è il termine per le altre scuole. Se si presenta l'autocertificazione, invece, c'è tempo fino al 10 marzo per portare i documenti ufficiali. 

Chi invece dovrà mettersi in regola con alcuni vaccini, dovrà portare almeno la prenotazione alla Asl.

 

Ecco tutte le misure della legge

Le 10 vaccinazioni obbligatorie:

Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni saranno obbligatorie e gratuite -in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita - dieci vaccinazioni. Mentre 4 restano quelle fortemente consigliate dal ministero. 

 

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella

 

Le prime sei sono obbligatorie in via permanente, le altre 4 in via temporanea, "fino a diversa successiva valutazione"

 

Le 4 vaccinazioni fortemente consigliate

  • anti-meningococco C
  • anti-meningococco B
  • anti-rotavirus
  • anti-pneumococco

 

10 VACCINI... MA DUE PUNTURE

Per effettuare le 10 vaccinazioni obbligatorie NON saranno necessarie 10 diverse punture: 

  •  6 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la c.d. vaccinazione esavalente.  i vaccini: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b 
  • 4 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la c.d. vaccinazione quadrivalente i vaccini: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella

 

OBBLIGATORIETA' PER FASCE D'ETA'

  • Le dieci vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017 
  • Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita 
  • I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000 
  • I nati dal 2005 al 2011… devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007 
  • I nati dal 2012 al 2016… devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014 

 

SANZIONI

Per i genitori che non vaccinano i figli, il tetto massimo scende da 500 a 100 euro. Le sanzioni saranno modulate in base alla gravità dell'infrazione.

 

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI

I minori non vaccinabili (ovvero quelli per cui la vaccinazione è stata omessa o differita) per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. 

 I dirigenti scolastici comunicano all’ASL competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati 

 

ANNO SCOLASTICO 2017/2018:

COSA FARE?

Per l’anno scolastico 2017/2018, sono dettate specifiche disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto:

Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre 2017 per i nidi

1) per l’avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione;

2) per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia deve essere presentata la relativa documentazione;

3) coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl;

Entro il 10 marzo 2018: nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. 

 

DALL'ANNO SCOLASTICO 2019/2020

Dall’anno scolastico 2019/2020 è prevista un’ulteriore semplificazione degli adempimenti delle famiglie per l’iscrizione a scuola dei minori: gli istituti scolastici dialogheranno direttamente con le ASL, al fine di verificare lo «stato vaccinale» degli studenti, senza ulteriori oneri per le famiglie. 

 

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