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Nuovi screening neonatali

La Camera ha approvato all'unanimità il disegno sugli screening neonatali, maggiori controlli neonatali per identificare eventuali patologie ereditarie.

Entro pochi mesi potrebbe quindi diventare pienamente operativa una normativa capace di tutelare in maniera autentica il diritto alla salute dei nascituri.

Entro poche ore dalla nascita si potrà sapere se il bambino sia affetto da una patologia metabolica.

Velocità che permetterebbe ai medici di agire nel più breve tempo possibile ed evitare gravi complicazioni.

"La legge," spiega il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, “prevede una risorsa finanziaria di oltre 25 milioni di euro per realizzare questi test su ognuno dei circa mezzo milione di bambini che nascono ogni anno in Italia”.

Paola Taverna, prima firmataria del ddl, ha mostrato soddisfazione per il voto della Camera: “È una legge che ho fortemente voluto e per la quale mi batto da quando sono entrata in Parlamento e che ora sta per diventare realtà nonostante gli ostacoli, le diffidenze e i contrasti enormi che abbiamo dovuto affrontare. Ora manca solo un piccolo ultimo passo e poi finalmente potremo regalare a tanti bambini italiani e alle loro famiglie, senza più nessuna distinzione, una speranza di vita finora negata”.

Il provvedimento potrebbe salvare 300 bambini all'anno

Gli esami consentiranno di scoprire fino a 40 malattie metaboliche ereditarie, le quali, se riscontrate in tempo, possono essere trattate e curate per consentire ai piccoli di crescere e condurre una vita il più normale possibile.

Attualmente sono previsti accertamenti diagnostici neonatali obbligatori solo per tre patologie metaboliche ereditarie : la fenilchetonuria, l'ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica. Ciascuna regione però si riserva il diritto di estendere a propria discrezione gli esami per altre malattie, rendendo molto variegato (e poco funzionale) il panorama normativo sulla totalità del territorio nazionale. Con il Ddl Taverna, invece, potranno essere identificate precocemente nei neonati molte altre malattie. La misura ora ritornerà in Senato per la terza lettura di legge, e, se approvata definitivamente, i nuovi screening verranno inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e riguarderanno i nati da parti effettuati in strutture ospedaliere o a domicilio.

Si tratta, aggiunge De Filippo, «di una novità molto importante che prevederà l'inserimento nei Livelli essenziali di Assistenza garantiti su tutto il territorio dal Servizio sanitario Nazionale di accertamenti ad oggi condotti in modo differenziato da regione a regione. Si tratta di esami che, se fatti per tempo, possono salvare molto vite».

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