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Planes

Planes è il nuovo film d’animazione prodotto e distribuito dalla DisneyToon Studios e diretto dal regista televisivo Klay Hall. Sarà nelle sale italiane a partire dall’8 novembre.

Spin-off di Cars - Motori ruggenti (2006) e del suo sequel Cars 2 (2011), questo nuovo film, a differenza dei due precedenti capolavori mostra più di qualche punto debole.

 

Il protagonista è Dusty (“polveroso” in inglese), un piccolo aeroplano agricolo, di quelli che disseminano il fertilizzante nei campi. Il suo sogno è partecipare e vincere la più importante competizione aerea, battendo il campione in carica Ripslinger, e girare il mondo. Ma il suo punto debole è che non è stato progettato per gareggiare e in più soffre di vertigini.

 

Dunque la formula è piuttosto banale: il classico outsider che per realizzare il suo sogno deve credere in se stesso e a quel punto niente sarà impossibile e potrà raggiungere qualsiasi traguardo. Una trama semplicissima, cucita addosso al target a cui si rivolge, ovvero solo ai più piccoli (e tra l’altro quelli meno esigenti).

Come da manuale, il nostro eroe ha quindi un tallone d’Achille, un difetto fatale (“fatal flaw”) ma anche un mentore, l’aviatore navale Skipper, che lo aiuta a “varcare la soglia”, e dunque ad accettare la sfida prima di tutto con se stesso.

La storia fila liscia come chiunque si aspetterebbe: chiaramente il nostro amico Dusty alla fine ce la fa, e vince.

 

Molto simile nel soggetto al recentissimo Turbo, Planes rivela però una sceneggiatura che è il vero difetto fatale del film, poiché piuttosto banale: il “loser” che alla fine vince, la voglia di superare i propri limiti, il tradimento di un’amicizia, dunque la delusione, ma poi anche il perdono. Neanche le prodezze di regia supportate da trucchi cinematografici importati dalla Pixar, come zoomate, cambi di messa a fuoco o camera a mano riescono a riempire il malinconico vuoto dell’intreccio narrativo.

 



I personaggi poi sono privi di personalità e profondità, sembrano più che altro la copia sbiadita dei precedenti film Pixar: il carro attrezzi, il mezzo assolutamente inadatto alla competizione o i mezzi che provengono da altre nazioni.

In un mondo in cui le pellicole animate sono pensate per un pubblico costituito da varie fasce di età, grazie a tutta una serie di scene pensate affinché possano avere più livelli di comprensione, si nota ancora di più come Planes sia stato pensato solo per i più piccoli. Tuttavia l’umorismo, seppur infantile, non è stupido e il film è comunque stato girato con maestria, affinché un genitore che accompagni i propri figli al cinema sia salvo, per quei 92 minuti, almeno dall’annoiarsi.

 


 

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