Mondo mamma
391

Quando fare la prima visita pediatrica?

Quando si diventa genitori la paura di sbagliare con il nuovo arrivato è sempre dietro l’angolo. Qualsiasi cosa associata al bebè, anche la più banale, si trasforma in affanno e preoccupazione: questo è il normale stato in cui si trovano molti neo genitori.

 

Diventare/essere genitori - oltre a rappresentare un coinvolgente atto d’amore – significa, indubbiamente, assumersi delle responsabilità. Responsabilità che però non devono assolutamente trasformarsi in fobie: “Mio figlio non mangia quanto dovrebbe mangiare”; “Mio figlio ha la febbre, che faccio?”.

 

Insomma per tutte queste (e tante altre) perplessità c’è una figura ben precisa a cui potersi rivolgere: il pediatra. Quest’ultimo gioca un ruolo fondamentale in tutto il percorso di crescita del vostro bambino: affidatevi a lui e ai suoi preziosi consigli.

 

 

La prima visita pediatrica è importante proprio per verificare se i genitori fino a quel momento hanno svolto il loro compito opportunamente per la crescita del bambino. Questo è quanto confermato da molti specialisti e studiosi.

 

Quando fare la prima visita pediatrica?

Generalmente la prima visita pediatrica va eseguita entro due settimane dalla nascita del bambino.

Il pediatra, in questa prima “tappa medica” del bambino, svolge un ruolo piuttosto fondamentale: dovrà verificare se il piccolo cresce in modo sano, oltre che soddisfare ogni dubbio dei neo genitori.

 

La prima visita pediatrica si basa sui i seguenti elementi:

- Il peso: dopo il calo fisiologico, che avviene nei due-tre giorni successivi alla nascita, il piccolo dovrebbe aumentare di 150-210 gr alla settimana, ovvero 25-30 gr al giorno;

- La lunghezza: dopo 3 mesi il bambino dovrebbe aumentare di circa 5 cm;

- La misura della circonferenza della testa;

- Controllo neuromotorio: il bambino, posto in determinate posizioni, dovrà essere in grado di muovere facilmente la testa, le gambe e le braccia;

- Verifica della vista e dell'udito: attraverso determinati test, il pediatra accerta il buon funzionamento dell'apparato sensoriale;

- Controllo del cordone ombelicale: solitamente si secca e si stacca entro due o tre settimane dalla nascita. Il compito del pediatra è accertare che le medicazioni siano effettuate correttamente e che non ci siano infezioni in corso.

 

In seguito, i controlli di salute del bambino, sono rivolti ad altri elementi importanti:

- Verifica dello stato dell’anca: questo controllo è di vitale importanza poiché il bambino, al momento della nascita, potrebbe aver subito la fuoriuscita del femore dalla sua sede naturale. La verifica è compiuta attraverso la cosiddetta “manovra Ortolani”.

- Le fontanelle: il pediatra verifica che non siano esageratamente tese o infossate.

- Allattamento al seno: il pediatra verifica se l’allattamento è ben avviato

 

Concludo rivolgendomi a tutti i genitori “novellini”: non abbiate paura di fare domande al pediatra. Non c’è da vergognarsi di nulla. “Nessuno nasce maestro”!

Autore: