Inizia la scuola
312

Sì alle bocciature, la petizione online di un gruppo di docenti

"Sì alla bocciatura": un gruppo di docenti ha lanciato una petizione online contro le promozioni facili alle elementari e alle medie. L'iniziativa ha già raccolto circa 8mila firme. 

Il referimento è a una delle modifiche introdotte con la Riforma della Buona scuola e che indica ai docenti di ricorrere alla bocciatura solo in casi estremi, praticamente sconsigliandola come strumento educativo. Ma non tutti i docenti sembrano essere d'accordo.

Così, alcuni di loro hanno decisio di indire una raccolta firme indirizzata al presidente del consiglio Paolo Gentiloni, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli per chiedere la reintroduzione della bocciatura. L'iniziativa è di una docente di scuola elementare, Silvia Silvagni. 

Per Silvagni, promotrice della petizione,  ridurre le bocciature sarebbe "contro l'interesse di tutti”.

“Eliminare la bocciatura nelle classi elementari e medie – scrive la docente – non crea soluzioni, ma ulteriori problemi. Per coloro che hanno avuto problemi con alcune materie è motivo di maggiori difficoltà e una preclusione alla comprensione delle stesse. Per i docenti, un ulteriore ostacolo all'attività scolastica giornaliera"

"La scuola – conclude Silvagni – non ha bisogno di buonismo ma di migliori strutture, migliori strumenti, docenti più remunerati, più stimolati, più supportati; la scuola ha bisogno di più soldi, non di un ulteriore taglio”. Perché “gli studenti meritano si sapere che al mondo nulla è regalato, che tutti hanno il diritto di essere aiutati nel rispetto di chi ci mette fondi e impegno”.

"Non è vietato bocciare - ha spiegato in più occasioni il ministro Valeria Fedeli -. Lo spirito della legge è diverso: stiamo costruendo una scuola più inclusiva, che possa favorire l’inclusione delle alunne e degli alunni più deboli". 

LEGGI ANCHE: ADDIO BOCCIATURE ALLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE

Autore: