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Spiegare l'eterologa ai bambini, ci pensa il Mago Gelo

Sono tante le storie che nei secoli si sono scritte e tramandate per raccontare ai bambini come sono venuti al mondo. C'è quella dell'ape che impollina il fiore, dei pargoli che nascono sotto ai cavoli e quella diffusissima della cicogna. Una leggenda, quest'ultima, che risale alle origini dell'umanità, quando la cicogna era un uccello molto diffuso, che sorvolava con frequenza i tetti delle città.

Oggi c'è una nuova favola per raccontare ai più piccoli la nascita con fecondazione eterologa. O per tabù o per vergogna, mamme e papà hanno spesso delle difficoltà a spiegare al proprio bambino le sue origini biologiche, soprattutto quando si è fatto ricorso a un seme o ovocita esterno alla coppia.

A rompere il ghiaccio - la frase non è scelta a caso - ci ha provato Francesca Fiorentino attraverso un libro illustrato da Erica Lucchi, dal titolo "Storia di Cristallo di Neve . Non di cavoli né di cicogne” (Valentina Edizioni). Arriverà infatti il giorno in cui il vostro bambino "speciale" vi farà la fatidica domanda, "Come sono nato?". Allora potrete aiutarvi con il racconto di Francesca, una psicologa prestata all'azienda di famiglia.

Trentadue pagine, in rima, che traggono ispirazione dalla vicenda che ha coinvolto in prima persona proprio la terapeuta milanese, che ha avuto la sua Nina grazie a un embrione conservato. Al centro della favola ci sono due mamme che hanno aspettato per tanto tempo l'arrivo di un bimbo sotto ai cavoli. Inutile anche l'attesa di una cicogna in volo, che mai porterà quanto loro tanto desiderano.

Nessun bebè è infatti venuto al mondo e quando le due mamme stanno per perdere le speranze arriva per caso nelle loro vite Mago Gelo che le conduce in una città dove il loro sogno può finalmente diventare realtà. Il simpatico mago può trasformare un cristallo di neve in un meraviglioso bimbo da amare e coccolare.

La scienza si sposa con la magia per regalare alle due donne il regalo più bello della loro vita.

In un’epoca in cui i cittadini si riuniscono per contrastare la 'pericolosissima ideologia del Gender' - spiega Francesca Fiorentino sul settimanale Arcipelago Milano - mentre nella Serenissima il primo cittadino getta al rogo i classici della letteratura infantile come in una grottesca parodia di Fahrenheit 451, ho sentito l’esigenza di dire a gran voce, alle 10 mila coppie che ogni anno si recano all’estero per poter procreare (fonte Associazione Luca Coscioni), che la fecondazione eterologa è una realtà che non può più essere ignorata. Sono ormai maturi i tempi per dibattere pubblicamente, con serietà e competenza, di tutti gli aspetti inerenti questo percorso: prima, durante e dopo".

La Fiorentino spiega ancora che "una volta si raccontava la storia dei cavoli e delle cicogne. Nel 2015 siamo felici di poter raccontare anche la storia di Cristallo di Neve e Mago Gelo. Esimerci dal farlo, può salvarci forse nel qui e ora dall’affrontare le nostre ansie rinunciando però, al contempo, alla possibilità di costruire una società in grado di arricchirsi 'integrando'. Ho la convinzione - conclude - che questo libro possa essere un primo passo per aprire un fruttuoso dibattito lontano da pregiudizi e dal clima di caccia alle streghe che si respira nel Nord Est".

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