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Tuina Pediatrico, cos'è e come agisce

Barbara Artelli durante un corso sul Tuina pediatrico

Raffreddore, febbre, disturbi del sonno, inappetenza sono patologie comuni e frequenti nei bambini. Non appena uno dei classici sintomi si presenta, quasi tutte le mamme sono solite ricorrere al pediatra e alla medicina tradizionale per trovare le giuste soluzioni. Ma tra queste mamme non figura la Dott.ssa Barbara Artelli che alcuni anni fa, allertata dall’eccessivo utilizzo di farmaci e in particolare degli antibiotici, ha scelto di seguire una strada nuova: il Tuina Pediatrico.

 

Si tratta di una branca specifica del Tuina e fa parte della medicina tradizionale cinese. Il Tuina pediatrico consiste in particolari massaggi che, stimolando punti precisi del corpo, rinforzano e riequilibrano l’energia dell’organismo ristabilendo il benessere.

 

Dott.ssa Artelli, il Tuina è riconosciuto dal sistema sanitario nazionale?

No, a differenza dell’agopuntura non lo è. Tuttavia, l’idea di fondo è la stessa, ma il tuina sfrutta la stimolazione tattile anziché adoperare gli aghi.

 

Quale percorso di studi ha seguito per operare in questo settore?

Ho frequentato un corso triennale di formazione teorico-pratica sulla medicina cinese e successivamente un tirocinio specifico per il tuina pediatrico.

 

A chi è riservato il Tuina pediatrico e come agisce?

E’ riservato ai bambini da 0 a 10 anni. Il trattamento dura circa 15-20 minuti e si avvale di delicate stimolazioni manuali. E’ indolore e senza controindicazioni e non interferisce con le procedure del pediatra e, in genere, con la medicina tradizionale.

 

Queste stimolazioni possono essere effettuate anche dai genitori?

Si, almeno nelle applicazioni più immediate. Io svolgo dei corsi proprio per insegnare ai genitori come agire prontamente e in prima persona per alleviare alcuni disturbi dei bambini, come ad esempio il raffreddore.

 

Riscontra diffidenza tra le mamme?

Molta. Se si crede che il benessere sia dato dall’ingerimento di sostanze chimiche, difficilmente ci si può approcciare al Tuina. Bisogna convincersi che non esiste solo ciò che si vede.

 

Cosa direbbe a una mamma per convincerla a provare il Tuina?

Io di solito faccio l’esempio dei braccialetti contro la nausea che acquistiamo in farmacia: uno strumento, esterno, che stimola un punto del nostro polso per attenuare il senso di nausea. Con il Tuina impariamo a stimolare autonomamente quella zona piuttosto che affidarci ad altri.

 

(foto tratte dal sito Tuina Pediatrico)

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