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Tutti al Parco Giochi delle Scienze

Il 15 ottobre tutti al Parco Giochi delle Scienze.

Inaugura il 15 ottobre in contemporanea con l’avvio della manifestazione Nuove Pratiche con il Sud_Spazi da non perdere, il progetto di educazione dei giovani Parco Giochi delle Scienze.

Saranno presentati al pubblico ma saranno fruibili  agli esterni da giugno 2016.

Quindi  per adesso segnate in agenda la data del 15 ottobre per visitare il Parco Giochi delle Scienze.

Il progetto sostenuto da Fondazione CON IL SUD, inaugura a Palermo due nuovi spazi dedicati ai giovani appassionati di scienza e alle loro famiglie: il Museo di Tore l’Inventore (I.C.S. “Pestalozzi – Cavour”, via Crocifisso a Pietratagliata – 7d) e il Giardino di Tore l’Inventore (I.C.S. “Vittorio Emanuele III”, via Cesare Terranova – 93).

Il progetto “Parco Giochi delle Scienze” ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e di incentivare la diffusione e la conoscenza della cultura scientifica tramite l’adozione di un approccio educativo laboratoriale e interattivo.

I due spazi sono stati pensati come mostre attive permanenti realizzate sul modello dei Science Centers, il cui operato si basa sui principi della partecipazione attiva e sulla filosofia dell’hands-on activities. Nel Giardino e nel Museo sono presenti svariati exhibit interattivi, suddivisi sulla base di sette temi scientifici: astronomia, onde, geologia, percezione, elettricità, luci e colori, meccanica.

Su queste tematiche si struttureranno altresì le attività di formazione tecnico-scientifica rivolte a docenti e alunni, che potranno avvicinarsi in modo nuovo ai fenomeni naturali e scientifici.

Responsabile del progetto, che coinvolge tre istituti scolastici palermitani, è l’Associazione A.L.I. – Ambiente Legalità Intercultura. Partner del progetto sono: il Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci”, il Centro Siciliano di Terapia della Famiglia, Urania di Marcello Barrale, la Fondazione Swiss Science Center Technorama, l’Istituto Comprensivo Statale “Vittorio Emanuele III”, l’Istituto Comprensivo Statale “Pestalozzi – Cavour” e l’Istituto Superiore Statale “Mario Rutelli”.

Il progetto si completerà della seconda fase che prevede la formazione dei docenti e del personale che ci lavorerà e che consentirà la fruibilità all'esterno della scuola.

Ma cosa ci sarà all’interno del Parco Giochi delle Scienze?

1. La Bilancia Planetaria

Quanto peseremmo se abitassimo su Marte? E su Saturno? Questo exhibit serve a spiegare la differenza tra il concetto di massa e quello di peso di un corpo. Se infatti ci spostassimo su un altro pianeta non cambierebbe la massa (quantità di materia) del nostro corpo, ma varierebbe il nostro peso, perché quest’ultimo dipende dall’attrazione gravitazionale del corpo celeste su cui ci si trova. Ancora non si vede bene, ma questo exhibit funzionerà appunto come una bilancia, dove ciascuno potrà selezionare il pianeta sul quale vorrà pesarsi e divertirsi a scoprire tutte le differenze!

2. Dentro la Terra

Osservando il modello della Terra si nota che la parte più esterna del nostro pianeta è formata da rocce e acqua: questa è la parte più fredda; invece l’interno del pianeta ha una temperatura crescente verso l’interno, con rocce molto differenti rispetto a quelle in superficie. L’exhibit è costruito in modo tale da evidenziare la struttura del pianeta Terra, suddiviso negli strati che lo compongono.

3. Il pianeta Terra

L’exhibit mette in evidenza le differenti strutture presenti sulla superficie terrestre. Si nota la presenza di una grande quantità d’acqua liquida, le terre emerse, le nuvole e le grandi montagne sottomarine dette “dorsali” dalle quali si origina nuova crosta che spinge i continenti; la vecchia crosta invece sprofonda nelle “fosse”, dove viene rifusa e riemessa da vulcani vicini.

4. Tellurio

Si tratta di una riproduzione motorizzata del sistema Sole-Terra-Luna, che mostra l’interdipendenza del movimento di questi corpi celesti. Il Sole, posizionato al centro, sta fermo; la Terra compie intorno al proprio asse il moto di rotazione, che determina l’alternarsi del giorno e della notte, e contemporaneamente compie il moto di rivoluzione intorno al Sole, determinando l’alternarsi delle stagioni. Infine la Luna compie un moto sincrono di rotazione intorno a se stessa e di rivoluzione intorno al nostro pianeta causando il ciclo delle fasi lunari e il verificarsi delle eclissi di lunari e solari.

5. Tutti i colori della luce

Ogni elemento chimico ha uno spettro ben preciso che riesce a identificarlo univocamente. Osservando quindi lo spettro di una sorgente luminosa è possibile risalire al tipo di elemento che la caratterizza. L’exhibit funziona così: premendo ogni pulsante si accende una lampada contenete un gas differente. Un reticolo di diffrazione posto sul vetro scompone la luce e ne produce lo spettro. Si osserva che a lampade diverse corrispondono spettri con righe di differente colore, larghezza e intensità.

6. Finestre arcobaleno

Osserva la luce del Sole che passa attraverso il reticolo di diffrazione e nota la scomposizione della luce bianca nel suo spettro costituito da tutti i colori dell’arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e viola). Ogni colore è prodotto da energia a diversa lunghezza d’onda.

7. Etna in sezione

L’exhibit, che riproduce la sezione di un vulcano, permette di individuare la posizione delle differenti tipologie di rocce che si originano a differenti profondità. Ciò è causato dall’aumento di temperatura che fonde le rocce e le trasforma in magma il quale, nel momento della fuoriuscita dal cratere, perde il gas e si trasforma in lava.

8. Dentro il Sole

Questo exhibit, di grande impatto visivo, mette in evidenza le differenti strutture presenti sulla superficie solare e quelle costituenti le regioni interne. Impossibile non rimanere affascinati!

9. Distanze stellari

Questo exhibit mette in evidenza le differenti caratteristiche (colore e dimensioni) e l’enorme distanza che intercorre tra le più luminose stelle della nostra Galassia, visibili dalle nostre città.

10. Costellazione di Orione

3D L’exhibit analizza le stelle che formano la costellazione di Orione. Tramite l’osservazione frontale dell’installazione è possibile rendersi conto della distanza reale che separa queste stelle dalla Terra. Se si osserva l’exhibit in posizione laterale le stelle, in prospettiva, formeranno la costellazione di Orione così come la vediamo nel cielo invernale.

11. Puzzle terrestre

Questo exhibit è stato pensato per mostrare il movimento delle zolle terrestri nelle diverse ere geologiche. Questo movimento è causato dal trasferimento di energia dalle zone interne della Terra fino all’astenosfera, la quale muovendosi produce la frantumazione della crosta e lo spostamento delle singole zolle. A differenti posizioni dei continenti corrispondono differenti fasi evolutive di flora e fauna.

12. Pulci elettriche

Gli oggetti fatti con materiali isolanti si caricano continuamente di elettricità statica, cioè caratterizzata da cariche ferme. L’accumulo di queste cariche provoca lo spostamento di cariche positive per induzione sui pezzi di polistirolo e sui trucioli, i quali tenderanno ad avvicinarsi alla lastra che, se strofinata con un panno di lana, verrà elettrizzata negativamente. Strofinando sul vetro panni di diversa natura si otterranno risultati diversi.

Programma dell’evento (Palermo, 15 ottobre 2015)

Ore 10.00 – Presentazione del progetto a cura del capofila e dei partner di progetto – Aula Magna dell’I.C. S. Vittorio Emanuele III Ore 10.30 – Inaugurazione del “Giardino di Tore l’Inventore”: presentazione e visita guidata agli exhibit realizzati presso lo spazio all’aperto dell’I.C.S.Vittorio Emanuele III

Ore 11.15 – Trasferimento presso l’I.C.S. Pestalozzi – Cavour

Ore 11.30 – Inaugurazione del “Museo di Tore l’Inventore”: presentazione e visita guidata agli exhibit realizzati all’interno dell’I.C.S. Pestalozzi – Cavour

Ore 12.30 – Saluti All’inaugurazione saranno presenti alunni, docenti e genitori degli istituti partner del progetto, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni locali e scolastiche.

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