Mondo mamma
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Tutti insieme nel lettone! ...o no?

Prima di diventare mamma c'erano dei principi sui quali ero certa mi sarei fatta bruciare piuttosto che rinunciarvi.

Fra questi, forse il primo in assoluto era quello che riguardava il sonno del mio ipotetico figlio. Ognuno nel proprio letto, costi quel che costi.

 

Come tutti i buoni propositi che si rispettino, ovviamente, anche questo non fu mantenuto. Non appena il mio status di donna si è arricchito in quello di mamma, il mio intento di indipendenza precoce da mio figlio è svanito. Così come sono svanite le ore di sonno notturno.

 

In quel piccolo esserino c'era talmente tanta energia che non bastava il giorno per sfogarla, servivano anche numerose ore notturne. Naturalmente mi assalì il panico: lo metto nel lettone e cerco di trovare un po' di quiete o rimango fedele ai miei principi? Bella domanda, ovviamente priva di risposta.

 

Scopro così, navigando qua e là su internet, che ciò che i nostri genitori avevano fatto con noi, il rigore sul sonno, ognuno nel proprio letto, non era più una pratica molto amata, anzi! La chiave di volta per dormire sereni e per crescere un figlio autonomo, in barba a ciò che pensavo io, è il cosleeping e cioè condivisione del lettone matrimoniale che non diventa più solo per due ma si trasforma in campo aperto per tutta la famiglia, bambini inclusi, of course.

 

Non è stato facile accettare questo cambiamento e onestamente non è una pratica che amo particolarmente, ma questa è una mia opinione e per informarvi al meglio vi consiglio di leggere il libro della collana Bambino Naturale "Di notte con tuo figlio". Inoltre, esistono mille altri modi alternativi al cosleeping nello stesso letto: è possibile infatti installare un sidebed (una culla a cui manca una sponda che può essere attaccato al lettone), utilizzare un lettino montessoriano (a misura di bambino) dal quale il piccolo (già autonomo) può salire e scendere senza problemi e altre creative soluzioni.

 

Per mia esperienza posso dire che amo stare spaparanzata sul mio lettone senza paura di schiacciare nessuno, ma amo anche svegliarmi con la faccia di mio figlio attaccata al mio fianco (che diavolo ci fa lì?!?!) L'aspetto veramente importante, come tutto, è trovare il giusto equilibrio senza condannarsi in caso di "abbandono" dei propri principi, ma rimanendo fedeli ad un unico principio, quello della felicità per sè e per la propria famiglia.

 

 

 

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