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Vacanze in famiglia? Roba da mamme: sono loro a organizzarle

La vacanza in famiglia? Roba da... mamme! Sì perchè a occuparsi della ricerca e della prenotazione della meta in cui trascorrere le ferie estive assieme ai propri cari sono le mamme in 3 casi su 4. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Airbnb e FattoreMamma su un campione di 1.426 mamme italiane, che ha indagato i programmi delle famiglie per la prossima stagione estiva, scoprendo alcune nuove tendenze e anche qualche inossidabile conferma. Cambiano anche i parametri di scelta. Determinante è, per fare un esempio, il parere dei figli, anche se piccoli: d'altronde, si sa, è al benessere dei suoi figli che dapprima la mamma italiana pensa!

Vacanze estive? Per gli italiani persiste la "villeggiatura"

Il famoso ritornello: "Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare" è ancora molto attuale per le famiglie italiane. Per il 67% delle mamme, infatti,  viaggiare con la famiglia significa ancora per lo più raggiungere un luogo di villeggiatura: di fatto quindi trascorreranno tutta l'estate nello stesso luogo. Tre famiglie su 4 resteranno in Italia, mentre il 25% andrà all’estero. Per l’85% si tratterà di un periodo di 1-2 settimane; solo una minoranza (15%) si permetterà fino a 3 o 4 settimane fuori casa. 

L'auto resta il mezzo preferito

Per raggiungere la destinazione – ecco che ritorna ancora la tradizionale villeggiatura all'italiana -, il 67% utilizzerà l’auto. Se un quinto (22%) opterà per l’aereo, il grande sconfitto dell’estate è il treno: solo il 3% delle mamme farà rotta verso la stazione ferroviaria alla partenza. 

Mete estive.... arranca la Sicilia

Tra le mete, quest'estate non va molto bene alla Sicilia (9%), scelta solo dopo Emilia-Romagna (13%), Puglia (12%), Sardegna (11%) e Toscana (10%). 

Mamme Planner o Mamme Last Minute?

Preferite organizzare e pianificare la vancanza in famiglia con largo anticipo o siete sempre quelle delle offerte dell'ultimo minuto? Della serie: andiamo dove ci porta il low cost?

Per le italiane, almeno per il 66% di loro, la vacanza estiva è una roba seria, ecco perchè va programmata per bene e molto tempo prima, almeno 3-4 mesi prima. Troppi impegni e non avete ancora prenotato? Tranquille, non siete sole! C'è infatti anche la mamma last-minute (1 su 3), che prima della fine dell’anno scolastico le vacanze non riesce proprio a organizzarle (da 30 a 60 giorni prima della partenza), con l’11% del campione che dichiara di riuscire a sistemare la pratica a meno di 30 giorni dalla partenza.

Come scegliere la meta: tra il passaparola e le recensioni

Per il 54%, lo spunto per cominciare a guardarsi attorno viene a seguito di consigli di amici, mentre per il 30% sono le recensioni online a ispirare la ricerca. Il 18% si lascia ispirare da articoli e informazioni promozionali su giornali, TV oppure online. 

Se sceglie la mamma: priorità all'alloggio!

Cruciali per la scelta risultano in ogni caso la posizione strategica dell’alloggio (79%) e le dotazioni della sistemazione, come la disponibilità di una cucina e la dimensione degli spazi comuni (36%). Presto o tardi che ci si muova, la prenotazione finale è mamma : il 75% dichiara di effettuare l’acquisto del viaggio in prima persona, con solo il 23% a lasciare l’incombenza al partner oppure a delegare qualcun altro (2%). 

Tra i fattori più importanti nell’orientare la scelta ci sono che l’alloggio scelto sia funzionale ai bisogni della famiglia (25%), che il prezzo non sia eccessivo (23%), e che il viaggio consenta di visitare posti nuovi (14%). 

La parola ai più piccoli!

La vacanza deve mettere d'accordo tutta la famiglia, figli compresi! Quindi la parola va anche data ai più piccoli. Spazio alle loro esigenze e ai loro gusti. Il loro parere ha un peso pari al 37% - non male! - sulla scelta della meta.

Il 51% dei genitori spiega anche ai più piccoli (sotto i 3 anni) dove si andrà e quale saranno i ‘giochi’, mentre il 16% dice di mostrare loro foto della destinazione o di tenere conto dei loro desideri. Un 34% ammette invece di non coinvolgerli perché ancora troppo piccoli.

“Stiamo assistendo a un processo di democratizzazione dei processi decisionali familiari: ad un modello autoritario tradizionale, si è sostituito un modello di co-decisione dapprima entrambi i componenti della coppia, poi, e in misura crescente anche i figli, anche piccoli ”, spiega Carla Facchini , professore ordinario di Sociologia della famiglia, dipartimento di Sociologia e ricerca Sociale, università degli studi di Milano-Bicocca. “Questo vale in generale, dalla decisione dei cibi da cucinare, all'acquisto di beni più impegnativi, ma vale ancor di più per le vacanze che spesso costituiscono, per i genitori, un’occasione importantissima per investire nel rapporto coi figli, sia perché durante l'anno si è impegnati nel lavoro, sia perché, in un un numero crescente di casi, si è separati e non si vive quindi più la quotidianità del rapporto.Certo questa co-decisionalità può essere, come tutte le contrattazioni, faticosa e, talvolta, comportare conflitti, ma, nella maggior parte dei casi, rafforza, come tutti i processi di democraticizzazione, il senso di coesione e di identità collettiva".

Vivere la destinazione

Sempre più importante per le mamme è quello di assicurarsi che la vacanza sia un’occasione per la famiglia e per i figli di immergersi nella cultura locale, favorendo una dimensione sociale, specialmente con persone del posto. Così, il 30% dichiara di preoccuparsi che l’intrattenimento permetta ai propri bambini di interagire con i coetanei, anche affidandosi a strutture che prevedano attività organizzate per i più piccoli (16%) o per tutta la famiglia (13%). Il 37% si preoccuperà invece in prima persona di organizzare le attività di intrattenimento dei figli.

Ristrette o allargate... nuove famiglie in viaggio

Il concetto di famiglia è cambiato, almeno nel tradizonale assetto mamma-papà-figli. Oggi può essere ristretto: papà e figli o mamma e figli. Ancora, allargato: padre o madre, figli a cui si aggiungono il nuovo partner del genitore, che magari a sua volata ha altri figli.  1 mamma su 4 ha spiegato che partirà sola con i bambini, con un altro parente e in alcuni casi anche degli amici. Insomma, di qualsiasi dimensione sia la famiglia poco importa: ciò che conta sono l'amore e... dato che parliamo di vacanze... il DIVERTIMENTO! 

Addio cara cartolina... arrivano i "post"!

È indubbio che oggi il tradizionale saluto dalle vacanze è affidato ai social network, come Facebook e Instagram e alle piattaforme di instant messaging come WhatsApp.  Per il 39% delle mamme in vacanza è sempre meglio stare online il più possibile. Altre ancora ai social (41%) o alla chat (21%) non ci rinunciano. Foto vacanze sì o no? Il 22% le posta sui social, ma non foto dei figli, mentre il 20% non si fa problemi. Insomma, la vacanza diventa un'esperienza social da condividere e una cosa è certa: la vecchia e cara cartolina è stata spedita definitivamente in soffitta!

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