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Vaccini, niente proroga: scadenza 10 marzo, multe ai genitori inadempienti

Niente proroga sulle vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nelle scorse ore ha stanato qualsiasi dubbio: resta il 10 marzo la scadenza ultima per mettere in regola gli alunni delle scuole dell'obbligo fino ai 16 anni d'età. Per i genitori inadempienti scatteranno le sanzioni. 

Valida anche la copia della richiesta

Il ministro in una nota indirizzata all'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, ha inoltre chiarito che, in sostituzione dell'avvenuta vaccinazione, è valida la copia della richiesta presentata all'Asp di competenza. "I figli dei genitori che dimostrino, con documentazione proveniente dalla ASL entro il 10 marzo p.v., di aver presentato alla medesima Azienda la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata dalla medesima Azienda sanitaria successivamente a tale ultima data - scrive Lorenzin in una nota di chiarimento -, ben potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia sino alla fine dell'anno scolastico o del calendario annuale in corso; pertanto dopo il 10 marzo p.v.".  

Multe ai genitori inadempienti

Esclusi invece coloro i quali non avranno presentato neppure tale documentazione: "Sarà precluso l'accesso ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia ai soli minori i cui genitori/tutori/affidatari non siano in regola neppure con tale adempimento", conclude il ministro.

I genitori con figli iscritti alle scuole dell’obbligo che hanno deciso di non vaccinare i propri figli "pagheranno la sanzione prevista dalla legge", avverte Lorenzin. "Spero - ha aggiunto - che siano veramente pochi, perché mettono a rischio in modo serio la salute dei loro figli e degli altri ragazzi che frequentano la scuola".

Fascia 0-6 anni

Diverso il discorso per i bambini da 0 a 6 anni - ha specificato - per i quali rimane la "pena dell’inammissibilità a scuola" nel caso in cui non siano vaccinati.

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