Cinema e Tv
498

Vampire dog

Ace, un dodicenne che davanti agli altri non riesce a suonare la batteria, ma che “improvvisamente” risulta grintoso e impeccabile; Skylar, l’amica nerd che all’inizio lo snobbava per non essere esclusa dalle ragazze più popolari della scuola; Fang, un vecchio cane vampiro che parla, mangia gelatina rossa ed è allergico alla luce del sole. Una madre che non fa altro che sorridere fastidiosamente senza accorgersi dei disagi del figlio e un preside cialtrone e impostore che fa di tutto perché la sua scuola chiuda.


 

Quindi: una scuola da salvare, un cane da proteggere, ma che in realtà se la caverebbe benissimo da solo, una storia d’amore preadolescenziale, e, ovviamente, i cattivi da strapazzo: una finta dottoressa (la dottoressa Warhol, interpretata da Amy Matysio, l’unica ad essersi sforzata di recitare) e il suo scagnozzo.


 

Nel loro diabolico tentativo di rapire il cane vampiro per usare il suo DNA al fine di creare cosmetici anti età, dopo una serie di discutibili gag, falliscono. Nulla di nuovo. Gli stessi ingredienti di sempre, ma impastati male. Di quella banalità creata a tavolino perché tanto gli spettatori saranno dei bambini.


 

Non c’è nessun gusto dell’avventura, nessuna reale sensazione di paura che Fang venga catturato. I personaggi non sono credibili, privi di qualunque caratterizzazione, parlano recitando male dei dialoghi forse alla prima stesura. E’ difficilissimo riuscire a empatizzare con loro o immedesimarsi nelle loro paure come nei loro successi. Una storia, intesa come trama, in fin dei conti c’è, ma questo evidentemente non basta. Anche dal punto di vista scenografico è abbastanza triste. Soprattutto la casa dove vivono Ace e sua madre (dunque un ragazzino e un’insegnante di musica), che dovrebbe essere piena di strumenti, spartiti, giochi, ecc, sembra invece un gelido appartamento della ddr, solo più luminoso.


 

Film girato con superficialità, senza nessun amore, che puoi lasciare in play anche mentre passi l’aspirapolvere. Peccato. Perché un bambino non dovrebbe vedere film di qualità maggiore? Meglio se riproponete ai vostri figli la vecchia videocassetta dei Goonies o di Mamma ho perso l’aereo. In film come questi, quando si mette play, nell’arco di un secondo ci si ritrova in un altro mondo, e tutto il resto non conta. Si rimane davanti allo schermo e il tempo vola. Poi il film finisce e quei personaggi ci mancano, ci ripensiamo e abbiamo voglia di rivederli.


 

E’ questo quello che manca a Vampire dog. E’ un film senza forza.

Autore: