Tempo libero
507

Vietato dipingere coi pennelli

Perché i bambini non imparano guardando, ma provando, sperimentando, utilizzando tutti i sensi, così pensava Bruno Munari, artista, designer e pedagogista, che ha rivoluzionato il modo di intendere lo sviluppo dei bambini e la loro creatività. Era il 1977 quando a Milano, nella Pinacoteca di Brera, Munari presentava il primo laboratorio per bambini, Giocare con l’arte, che darà poi vita al cosiddetto metodo Munari, oggi universalmente riconosciuto e adottato. I piccoli osservavano le opere esposte al museo e si lasciavano ispirare con pennelli e tempere.

Nessuno diceva al bambino cosa fare e come, Munari si dichiarava infatti molto vicino al principio di Maria Montessori: Aiutami a fare da me.

Ma perché insegnare l’arte ai bambini? Lo spiegava bene Munari in un saggio in cui già il titolo diceva tutto: Fantasia. La creatività si produce quando si creano relazioni, e le relazioni si possono creare tra ciò che conosciamo. Insegnare più cose possibili ai bambini offrirà loro la possibilità di mettere in relazione e, con essa, la capacità di risolvere i problemi che si presenteranno. L’arte in tutte le sue forme, da quella visiva alla musica, dalla danza al teatro, coinvolge tutti i sensi del bambino. Questo sperimentare la realtà sviluppa le sue conoscenze e amplifica le sue competenze relazionali, favorisce l’autostima, l’autonomia e la capacità di esprimersi e comunicare. Se fino a oggi nelle scuole i programmi educativi tendevano a valorizzare soprattutto la logica, la matematica e lo sviluppo linguistico, ora si ammette che tutto ciò non può prescindere (anzi, ne è influenzato) da una libera espressione dell’emisfero destro, quello dell’emozione e della creatività. Ecco che atelier e laboratori divengono luoghi di elezione per la formazione. Per imparare non bastano occhi e orecchie. Si impara con le mani. L’arte e la creatività dunque non servono banalmente a fare del bambino un futuro artista, ma sono funzionali alla sua evoluzione, individuale e non solo. E allora la fantasia si configura come un’attività di utilità sociale. Un bambino creativo diventerà un adulto migliore.

A questi principi si ispirano i laboratori d'arte proposti da BabyPlanner.it al Riso Museo d'arte contemporanea.

Tutti i sabato pomeriggio fino al 4 giugno, un'ora dedicata all'arte con laboratorio e  visita guidata alla mostra di Paolo Troilo, i laboratori sono condotti da Giulia Turco.

Paolo Troilo è l'artista contemporaneo di fama internazionalea, cui si ispirano i nostri nove laboratori che avranno luogo nella splendida sede di Palazzo Riso a Palermo.

Paolo Troilo presente il giorno dell'inaugurazione ha lavorato insieme ai bambini alla realizzazione di un' enorme tela pittorica. I bambini hanno osservarto l'artista mentre lavorava dal vivo e hanno potuto imparare facendo; l'esposizione delle sue nelle sale del Museo contribuirà a rendere l'esperienza ancora più autentica e profonda, in un contesto specifico e stimolante.

Un aneddoto della vita dell'artista ci fa capire come Paolo Troilo custodisca ancora lo spirito dell'infanzia: un giorno, dopo aver comprato l'occorrente per dipingere, tornò a casa e spacchettò il tutto ma.."Dove sono i miei pennelli?" Ebbene sì, li aveva dimenticati.

A questo punto, come succederebbe ad un bambino, gli balena nella mente una soluzione-intuizione: "Ora provo a dipingere con le dita!" Il rapporto tra lui e la tela si fa vicino e spontaneo, ma lui è come un bambino meticoloso e pignolo che ama riprodurre la realtà con tutti i suoi dettagli, e quando sembra che l'opera sia quasi finita compie un gesto ancora più eversivo e liberatorio, si allontana dalla tela e via con il "dripping", gocce di colore ora volano veloci e decidono di posarsi sulla tela come piace a loro.

L'effetto finale è dinamico, bicolore, tridimensionale, in un intreccio di lentezza e velocità, di reminiscenze classiche e freschezza contemporanea, l'avorio e il nero fanno pensare alle scene di un vecchio film "non finito" in cui ogni spettatore osserva e completa l'opera attraverso la percezione dei suoi significati e delle sue tonalità di colore.

Come suggeriva Bruno Munari nei suoi laboratori, il cielo non è soltanto blu e il sole non è giallo. Un bambino creativo usa tutti i colori.

per info e prenotazioni

091334359

Autore: