Mondo mamma
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Vincitori e vinti

 

Siamo arrivati alla fine del mese di ottobre e possiamo considerare completato il periodo dell'inserimento dei bambini a scuola.

 



 

I piccoli alunni hanno smesso di piangere e adesso rimangono volentieri con la maestra e i compagni di scuola. Iniziano le prime attività e socializzazione e divertimento fanno scordare ai bimbi le gonne di mamma a cui erano legati.

 

 

Magari può ancora essere versata qualche lacrima al mattino, quando la mamma si allontana, ma si tratta di brevi istanti cancellati subito dal gioco e dai sorrisi.

 

Tra i componenti della giovanissima classe qualcuno ha abbandonato, ma in realtà ad arrendersi sono stati i genitori che non hanno saputo resistere ai primi pianti del bambino. Fortunatamente sono in pochi a non raggiungere il traguardo ed è utile sottolineare che nella maggior parte di questi sporadici casi la mamma in questione non è una mamma lavoratrice.

 

Questo è indice di quanto possa incidere negativamente sulla caparbietà dei genitori la consapevolezza di avere a disposizione una seconda scelta: tenere il bambino a casa.

 

Non sta a noi criticare questa scelta. Per i bambini così piccoli trascorrere le giornate circondati dalla presenza e dall'affetto materni è decisamente positivo. Tuttavia, è necessario comprendere che arrendersi oggi, porterà non alla soluzione del problema, bensì a un semplice rinvio dello stesso al prossimo anno.

 

A qualsiasi età lo si affronti, il distacco dalla famiglia è una fase travagliata. Ma l'inserimento a scuola, e la conseguente scolarizzazione del bambino, risulta una tappa obbligata che tutti prima o poi dovranno affrontare.

 

E voi, siete tra i vincitori o tra i vinti? Dillo alla maestra.

 

 

 

 

 

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