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Gruppi di sostegno alla genitorialità

Aggiornato il: 12 mar 2019

Diventare genitore oggi rappresenta una tappa importante all'interno del ciclo vitale, un evento che segna lo sviluppo della personalità di un individuo e che è parte di un lungo processo di crescita e di maturazione personale e di coppia.



A volte il cambiamento genera difficoltà, confusione.

L'importanza dei Gruppi di sostegno alla genitorialità si colloca proprio dentro questo aspetto. É normale sentirsi confusi, inadeguati, e soli, una risposta a questo disagio é proprio il gruppo.

Diventare genitore è dunque un processo complesso in continua evoluzione, ricco di forti emozioni e rappresenta un'occasione di crescita e di rinascita verso nuove relazioni e verso la costruzione di nuovi contatti.


Gli incontri offrono un'opportunità di confronto sul tema dell'essere “genitori oggi”, e quando si lavora insieme lo stupore per una storia che si ripete è senza dubbio la prima emozione visibile negli occhi delle mamme. Il gruppo rappresenta senza dubbio un importante strumento di lavoro per gli psicologi, educatori, e insegnanti, inoltre favorisce una maggiore integrazione nel contesto scolastico, alla luce anche della maggiore conoscenza reciproca e del reciproco sostegno.

Questi incontri a breve termine, formati da un gruppo di mamme desiderose di farsi domande e provare a dare delle risposte insieme. I miei gruppi nascono dalle ricorrenti domande di alcune mamme nei servizi educativi e in privato. Così ho pensato di trasformare il consiglio in un vero e proprio lavoro di specchio attraverso la storia dell'altro. Specchiarsi nelle esperienze altrui, condividere le proprie, mettere a fuoco se stessi specchiandosi negli altri: questo è un importante strumento di crescita e confronto.


Ci sono mamme che hanno lasciato il proprio lavoro, alcune la loro città di origine e si sono ritrovate ad essere mamme senza poter comunicare a nessuno le loro debolezze e fragilità, mamme separate e mamme che non sanno più dedicare un po' di tempo a loro stesse senza sentirsi in colpa.

I gruppi si formano grazie ad un passa parola, ad una richiesta di aiuto, e a un desiderio di cura forse non troppo esplicitato. Il compito del conduttore si limita ad introdurre il tema dell'incontro e a connettere i pensieri nuovi nascenti dall'incontro e dallo specchio con l'altro. Il gruppo è da sempre uno strumento utilizzato a scuola con gli allievi o altro tipo di struttura (ludoteca, centri aggregativi, librerie, servizi per l'infanzia…), ma ancora di più è un beneficio per la coppia che si trova a seguito un ascolto attivo e partecipante.


Mi piace descrive il gruppo di sostegno con le mamme come un insieme di perle sparse, che possono iniziare a prendere forma solo attraverso un passaggio fondamentale di riflessione, la consapevolezza e il desiderio di ri-conoscere se stesse come figlie, donne e madri. A fine percorso quelle perle avranno la forma di un magnifico gioiello, reso prezioso proprio dalla capacità di riconoscere le proprie debolezze e fragilità. Inoltre sostenere i genitori nella loro funzione educativa è un modo per valorizzare l'ambiente nel quale dovranno convivere e crescere i loro figli, e per tale motivo ha una fortissima valenza preventiva.


Il pensiero di essere genitore scandisce da sempre la nostra esistenza: “voglio veramente diventare genitore?”.

Respiriamo queste parole già da piccoli: “quando sarò grande voglio avere tre figli! Quando sarò grande non farò gli stessi errori dei miei genitori!”.

Sono tanti i temi affrontati all'interno del gruppo. Il confine tra l'essere mamma e l'essere figlia è uno dei temi ricorrenti degli incontri.

Quanto, infatti, i nostri genitori ci influenzano nelle future scelte genitoriali? Ciò che rende il gruppo prezioso e ogni volta diverso sono le stesse persone che lo formano e gli danno contenuto. Le loro frasi, le loro restituzioni sono la vera sostanza del percorso.

Eccone alcuni. “Devo dire che gli incontri fanno bene all'anima, perché a volte strappano un pianto a volte una fragorosa risata. Non ci sono giudizi e quindi ci si sente più leggere” “Sempre più spesso mi accorgo della forza delle donne e della loro capacità di autoanalisi, mi piacerebbe che anche gli uomini facessero percorsi del genere…sembra quasi che non si mettano in discussione nel loro ruolo genitoriale e noi traiamo la forza dai racconti delle nostre esperienze.”



Dott.ssa Ilenia La Ciura

Per qualsiasi informazione e per prenotarvi potete chiamare al numero: 3283595047 o chiamarci in libreria allo 091332494 per prenotare il vostro posto. - Ingresso gratuito-

Il prossimo incontro è in programma per il 12 marzo alle ore 18.30 da Libreria Dudi via Quintino Sella, 71 Palermo

Autore: Valentina Bruno

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